La Piazza pisana dei Miracoli con i suoi splendidi monumenti attrae da sempre frotte di turisti, ma la Corale “San Petronio e Santa Maria della Pace” era lusingata dal poter cantare in quella Cattedrale, carica di storia, ricolma di opere d’arte, con il grande candelabro che ci ricorda gli esperimenti di Galileo Galilei e dove comunque la devozione dei pisani si fa fervente, specie davanti alla “Madonna sotto gli organi”, patrona di Pisa. Così è partita la richiesta di candidatura per poter accompagnare col canto la Santa Messa domenicale, alla quale ha risposto positivamente il Rettore della Cattedrale, fissando la data del 20 ottobre alla Massa delle ore 12.15, non prima tuttavia di aver avuto l’assicurazione che il nostro organista sapesse governare uno strumento di grandi dimensioni.

Così la mattina della domenica stabilita un folto gruppo di cantori, familiari ed accompagnatori, ben 96 persone divise in due pullman, è partito per la bella città toscana. Dopo una breve visita ai monumenti, la Corale è stata introdotta nella Cantoria e si è schierata pronta all’inizio dell’esecuzione non prima di essersi scaldata la voce.

È stata eseguita la “Messa Vaticano II” di Picchi, il “Gloria” della “Messa di Lourdes” di Lécot e mottetti di Frisina, Bonfitto e Franck. Per la prima volta la Corale, oltre al sostegno dell’organo, suonato magistralmente da Milo Coralli che non si è sentito in soggezione davanti alla grandiosità dello strumento, aveva anche l’accompagnamento con la tromba di Lorenzo Bassi. Con i due strumenti in particolare sono stati eseguiti il canto di offertorio: “Qui presso a Te Signor” ed il “Panis Angelicus” di César Franck ove il direttore Paolo Grandi ha cantato la parte solista. Al termine della Santa Messa è stato eseguito un noto canto popolare mariano: Nome dolcissimo, armonizzato a 4 voci dispari da padre Callisto Giacomini. L’esecuzione è stata impeccabile, come testimoniato dal celebrante e dai numerosi fedeli presenti ed ha visto la partecipazione di 30 cantori: 13 soprani, 5 contralti, 7 tenori, 5 bassi.

Assieme ai famigliari e agli accompagnatori i coristi hanno poi voluto festeggiare l’ottima esecuzione in un ristorante della città.

La Corale San Petronio e Santa Maria della Pace, nel corso di questi ultimi anni è cresciuta sia come numero di cantori, attestandosi ora attorno ai 40 elementi, sia come qualità espressiva e di repertorio ed ha in questi ultimi anni animato le Sante Messe a Roncole di Busseto, al Santuario della Verna, nella Basilica Superiore di San Francesco in Assisi, nel Duomo di Orvieto, nella Basilica di Loreto e lo scorso anno nella Basilica di San Petronio a Bologna e nel Santuario di Monte Berico a Vicenza.

Nella foto il gruppo davanti all’altare maggiore sotto il Cristo Pantocrator del Catino dell’Abside del Duomo (Foto Minarini)
Redazione CBnews3° PAGINAcoraleLa Piazza pisana dei Miracoli con i suoi splendidi monumenti attrae da sempre frotte di turisti, ma la Corale “San Petronio e Santa Maria della Pace” era lusingata dal poter cantare in quella Cattedrale, carica di storia, ricolma di opere d’arte, con il grande candelabro che ci ricorda gli...