Sabato 14 dicembre 2019 alle ore 16.30 si festeggia al Mulino Scodellino di Castel Bolognese gli 83 anni del noto scultore Cesare Ronchi, allievo di Angelo Biancini. Ronchi, scultore castellano di adozione, è uno degli ultimi artisti di una generazione importante del Novecento, tuttora in piena attività, abilissimo nell’impiego di materiali diversi, dal bronzo al legno, dalla ceramica al vetro, alla terracotta.

Cesare Ronchi frequenta l’Istituto d’Arte per la Ceramica di Faenza dove ottiene il diploma nel 1959 e terrà successivamente la cattedra di Plastica. Negli anni Sessanta si dedica soprattutto alla ceramica ottenendo premi e segnalazioni in vari concorsi: Vicenza, Lerici, Bassano del Grappa, Macerata, Lecce, Fermo, Napoli e Matera. Nel 1970 vince il concorso per due grandi pannelli in pietra per il porto di Ancona. Dal 1972 inizia ad interessarsi anche al bronzo e al legno e durante questo decennio espone a Rimini, Gubbio, Gualdo Tadino, Castellamonte, Terni, Castelli, Ravenna (Mostra Internazionale del Bronzetto Dantesco del 1974), Expo Arte di Bari e in varie località della Toscana. Nel 1982 prendono corpo contatti internazionali: Galleria Barenson a Boca Raton (USA), New York Art Expo del 1982 e Artmarks di Toronto nel 1983. Nello stesso anno, Enrico Crispolti lo invita a partecipare alla mostra itinerante “Terre lontane” e, nel 1984, alla mostra romana “La scultura disegnata”. Miscelando ceramica e bronzo, Ronchi esegue sculture anche di notevole dimensione destinate a luoghi pubblici. Tra le opere più significative in questo ambito si ricordano quelle collocate nel parco di Villa Ghironda a Zola Predosa, nell’area antistante la ditta CEFLA di Imola, nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Verona, all’Ospedale di Sant’Anna di Ferrara, nella Cassa di Risparmio di Imola, nella chiesa di San Giovanni Evangelista ad Ascoli Piceno e in palazzo Vespignani a Imola.


“Sono un osservatore, guardo e interpreto; un artigiano che affonda nella civiltà contadina le proprie radici”, così Ronchi si autopresenta.
Con naturalezza di pensiero, con facilità esecutiva e con empatica adesione ai soggetti prescelti – cavalli, nudi femminili, fiori, foglie, alberi, civette, porcospini, spighe di grano – Ronchi porta soggetti inusuali nel panorama dell’arte contemporanea.

Con Ronchi viene inaugurato un settore al Mulino Scodellino: le arti performative accanto all’arte molitoria propria della struttura. In occasione del suo compleanno, Cesare Ronchi sarà protagonista di una piccola ma molto preziosa mostra di un giorno solo, sabato 14 dicembre, al Mulino Scodellino.

Articolo di Birgül Göker 

Redazione CBnews3° PAGINAcesare ronchi,mulino scodellinoSabato 14 dicembre 2019 alle ore 16.30 si festeggia al Mulino Scodellino di Castel Bolognese gli 83 anni del noto scultore Cesare Ronchi, allievo di Angelo Biancini. Ronchi, scultore castellano di adozione, è uno degli ultimi artisti di una generazione importante del Novecento, tuttora in piena attività, abilissimo nell’impiego...