Diplomi da pizzaiolo a Civico 25: concluso il percorso della Scuola Italiana Pizzaioli inclusiva

A Civico 25 – il gusto dell’inclusione – si è concluso qualcosa che va ben oltre un corso di formazione. Si è concluso un trimestre di scuola, sì, ma soprattutto si è aperta una strada. Una strada fatta di mani infarinate, di sguardi concentrati, di errori corretti insieme e di sorrisi conquistati un passo alla volta. La Scuola Italiana Pizzaioli inclusiva ha portato a termine il suo percorso, e lo ha fatto nel modo più potente possibile: consegnando ai ragazzi il diploma ufficiale di pizzaiolo, e con esso una dignità professionale piena, riconosciuta, vera.

Alla presenza del sindaco di Castel Bolognese, Luca Della Gaudenzio, del direttore della Scuola Italiana Pizzaioli Enrico Bonardo, e del direttore di Fare Comunità di Faenza Massimo Caroli, la comunità si è stretta attorno a questi nuovi professionisti. Non come spettatrice, ma come parte viva di un progetto che dimostra cosa può accadere quando un territorio sceglie di credere nelle persone, tutte.

Questa scuola, dedicata a ragazzi con disabilità, a giovani che hanno conosciuto il bullismo, la fragilità, l’esclusione, è un’idea che ha preso forma concreta grazie alla visione e alla determinazione di Eugenio Iannella, fondatore di Civico 25 – il gusto dell’inclusione. Un sogno nato e realizzato a Castel Bolognese, in via Papa Giovanni XXIII 444, che oggi parla non solo al paese, ma all’intera Emilia-Romagna. Perché qui non si è “aiutato” qualcuno: qui si è costruita competenza, professionalità, futuro.

Fare il pizzaiolo, in questo contesto, non è solo imparare un mestiere. È imparare il tempo dell’attesa, il rispetto delle regole, la precisione dei gesti. È lavorare in squadra, fidarsi, essere affidabili. È scoprire che la qualità nasce dall’attenzione e che il proprio lavoro ha valore per gli altri. La pizza diventa linguaggio universale, strumento di autonomia, ponte tra fragilità e possibilità.

Fondamentale il lavoro del Master Istruttore della Scuola Italiana Pizzaioli Luigi Timoncini, che ha seguito i ragazzi con competenza tecnica e, soprattutto, con umanità. In collaborazione con la Scuola Italiana Pizzaioli e con il brand Le 5 Stagioni del Molino Agugiaro & Figna, la formazione ha unito eccellenza professionale e responsabilità sociale, dimostrando che inclusione e qualità non solo possono convivere, ma si rafforzano a vicenda.

Il sindaco Luca Della Gaudenzio ha rappresentato un’istituzione che non resta distante, ma sceglie di esserci, di sostenere, di riconoscere il valore di un progetto che rende Castel Bolognese un esempio concreto di comunità inclusiva. Un paese che cresce quando nessuno viene lasciato indietro.

Un ruolo decisivo lo ha avuto anche Fare Comunità di Faenza, che ha saputo accompagnare e sostenere questo percorso, dimostrando che il lavoro di rete è ciò che trasforma le buone idee in realtà solide e durature.

E poi ci sono loro, i ragazzi. Veri protagonisti. Con le loro storie diverse, con le loro fatiche e le loro conquiste. Oggi sono pizzaioli. Non per concessione, ma per merito. Hanno studiato, si sono messi alla prova, hanno superato ostacoli visibili e invisibili. Ognuno di loro porta con sé una vittoria che non fa rumore, ma cambia le cose.

Civico 25 ha dimostrato che l’inclusione non è uno slogan, ma un lavoro quotidiano, fatto di scelte coraggiose, di responsabilità e di amore concreto per le persone. A Castel Bolognese oggi si respira qualcosa di raro: la prova che un territorio, quando crede davvero nei suoi cittadini, può diventare un laboratorio di futuro.

E quel futuro, oggi, ha il profumo inconfondibile della pizza appena sfornata.