A partire da gennaio 2026, i ragazzi del Civico 25 di Castel Bolognese entreranno nelle scuole dell’Emilia-Romagna non come ospiti, ma come compagni di strada, portando con sé storie vere di fragilità, riscatto e relazioni ritrovate. Nasce così “Il Gusto di Esserci”, un progetto educativo che trasforma l’esperienza del Civico 25 in un percorso di incontro e crescita rivolto alle nuove generazioni.
Un nome che è un seme: “esserci” come promessa, come invito a guardarsi negli occhi e riconoscere valore anche nelle crepe. Quando un progetto così entra in classe, porta mani che tremano, voci che hanno imparato a rialzarsi e storie che mostrano che si può cadere e poi tornare a occupare il proprio posto nel mondo. Da qui nasce un cammino che resta, si allarga e cresce come pane appena sfornato.
UN PROGETTO PER COLTIVARE INCLUSIONE E CONSAPEVOLEZZA
Il cuore del percorso è semplice e potente: trasformare la fragilità in forza, la testimonianza in strumento educativo. “Il Gusto di Esserci” non è una lezione frontale, ma un incontro vivo: un dialogo che rende concreto ciò che spesso resta astratto, soprattutto quando si parla di inclusione e bullismo.
Gli obiettivi del progetto:
– promuovere un’idea di inclusione come scelta quotidiana;
– contrastare bullismo e cyberbullismo attraverso testimonianze dirette e attività esperienziali;
– valorizzare diversità e fragilità come parti essenziali della persona;
– costruire ponti tra scuola, territorio e mondo del lavoro.
DESTINATARI E STRUTTURA DEL PERCORSO
Il progetto è rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado dell’Emilia-Romagna, con possibilità di coinvolgere singole classi, gruppi più ampi, insegnanti e genitori.
Il percorso prevede due momenti principali:
1. Incontro introduttivo – “Perché siamo qui?”
Gli studenti conoscono il Civico 25 e le sue storie: lavoro, errori, ripartenze. Si parla di inclusione, fragilità come risorsa, e del perché il bullismo ferisce tutti, anche chi lo agisce. L’obiettivo è far sentire, non solo capire.
2. Testimonianze dal “forno della vita”
I ragazzi del Civico 25 condividono la propria esperienza senza filtri: cadute, difficoltà, rinascite. Non storie perfette, ma storie vere. Ed è qui che avviene il cambiamento: il bullismo smette di essere una definizione e diventa qualcosa che riconosci nei corridoi; l’inclusione non è più una parola gentile, ma un gesto quotidiano.
“Il Gusto di Esserci” punta così a trasformare le classi in luoghi più consapevoli, solidi e capaci di accogliere. Perché esserci, davvero, è il primo passo per costruire comunità.
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