Articolo tratto dal sito www.settesere.it

Eurocolor spa ha chiuso l’esercizio 2017 con risultati in forte crescita. Il fatturato è salito complessivamente a 18,5 milioni di euro.
«La crisi l’abbiamo sentita nel 2008, quando abbiamo avuto un calo del fatturato del 20% – racconta Renato Negri, direttore e socio dell’azienda -. Ma già l’anno successivo siamo riusciti ad invertire il trend. E da allora siamo in crescita costante».
Nel 2019 l’azienda che opera nel settore della produzione di sostanze organiche per la tintura di fibre naturali, artificiali e sintetiche, nonché di pellami, della carta e del legno, compirà 50 anni. Nata nel 1969 oggi ha un’area produttiva di 9.500 mq su una superficie di 24.000 mq a Castel Bolognese.
«Abbiamo due soci importanti, il 35% della società appartiene ad un’azienda di Barcellona, Colorantes Industriales e l’altro socio importante è Kem Color di Torino. Queste acquisizioni sono state fatte nel 2012, prima i soci erano del paese – chiarisce Negri -. Nel 1974 venne mio padre da Milano che allora lavorava per una multinazionale operante nel settore dei coloranti. Poi io sono entrato in laboratorio come dottore in chimica. Nel 2012 si è deciso di entrare in questo gruppo che oggi fa circa 100 milioni di fatturato nel settore dei coloranti».
All’Eurocolor ci lavorano 35 dipendenti; 12 operai, 10 tecnici in laboratori, il personale amministrativo e di vendita. La produzione invece è stata trasferita in India. «Noi produciamo coloranti sintetici per l’industria del cuoio, del tessile poi per altre applicazioni speciali come del legno o paste pigmentate – continua Negri -. La produzione è rimasta a Castel bolognese per 40 anni, poi a causa dei costi alti a mantenere la produzione con le norme che ci sono in Europa, abbiamo deciso di spostare la produzione in India presso alcuni partner commerciali che avevamo. Qui facciamo solo finissaggio di coloranti, tanta ricerca e sviluppo».
Eurocolor si distingue anche per la flessibilità dell’intero sistema produttivo, costantemente implementato con investimenti in tutti i reparti dell’azienda, dalla sintesi chimica al finissaggio. Infatti solo mediante rigorosi controlli sulle procedure si raggiungono gli standard qualitativi dei coloranti richiesti da clienti. Nel rispetto del Regolamento (Ce) n. 1907/2006 tutti i componenti utilizzati da Eurocolor sono rigorosamente Reach Compliant.
«Dal 1° giugno 2018 tutti i prodotti chimici immessi sul mercato devono essere certificati conformemente al regolamento dell’Unione Europea. Questa nuova norma coinvolge produttori e importatori di sostanze chimiche, di formulati chimici e di articoli, nonché ogni utilizzatore industriale di sostanze chimiche. Il Reach ha completamente travolto il settore, praticamente nessuna sostanza chimica potrà entrare o essere fabbricata in Europa senza avere una sua registrazione, una sua scheda ecologica e tossicologica. Naturalmente i maggiori costi derivanti dall’adeguamento alle norme europee porteranno la riorganizzazione del mercato. Le imprese piccole si uniranno in consorzio o in diversi gruppi».
Eurocolor è forte nel Centro e Sud America, Turchia, Cina e India. Per il 2018 l’obiettivo dell’azienda è quello di continuare a crescere in maniera costante verso l’estero, soprattutto verso Cina, India, Pakistan, Bangladesh, Tailandia e Sud Africa. In Italia invece il target è quello di concentrarsi nei prodotti di qualità e avere collaborazioni con i grossi gruppi come quelli del settore automobilistico.

Per conoscere meglio l’azienda, potete visitare il sito web: http://www.eurocolorspa.eu/

redazione CBnewsEconomiaeurocolorArticolo tratto dal sito www.settesere.it Eurocolor spa ha chiuso l’esercizio 2017 con risultati in forte crescita. Il fatturato è salito complessivamente a 18,5 milioni di euro. «La crisi l’abbiamo sentita nel 2008, quando abbiamo avuto un calo del fatturato del 20% - racconta Renato Negri, direttore e socio dell’azienda -. Ma...