10 marzo, giuristi e società civile a Castel Bolognese: ecco perché votare No al referendum

Con il referendum sulla giustizia alle porte — fissato per il 22 e 23 marzo 2026 — il Comitato per il No di Castel Bolognese organizza un incontro pubblico di formazione e approfondimento, aperto a tutta la cittadinanza. L’appuntamento è per martedì 10 marzo 2026, alle ore 20.30, presso il Centro Sociale «La Torre» in Viale Umberto I n. 48.

L’iniziativa, intitolata «Perché dire No», si propone di illustrare ai cittadini le ragioni di chi si oppone alle riforme referendarie in materia di giustizia, fornendo gli strumenti per un voto consapevole. La serata è concepita come un momento di confronto e dibattito, con relatori di alto profilo che analizzeranno nel dettaglio i contenuti dei quesiti referendari.

Ad animare il dibattito interverranno tre ospiti di grande spessore. Il primo è il Dott. Roberto Riverso, già Consigliere di Cassazione, che porterà la sua lunga esperienza nel massimo organo giurisdizionale italiano per illustrare le possibili ricadute delle riforme proposte sull’intero sistema giudiziario nazionale. Sarà presente anche Andrea Valentinotti, avvocato e componente del coordinamento regionale per l’Emilia-Romagna del comitato «Giusto dire NO», che spiegherà le implicazioni pratiche del voto referendario per i cittadini e per il funzionamento quotidiano della giustizia. Interverrà inoltre Antonella Baccarini, rappresentante del Comitato Società Civile per il No nel referendum sulla giustizia, che darà voce alle preoccupazioni della cittadinanza organizzata rispetto alle proposte di riforma. La moderazione della serata è affidata a Roberto Suzzi.

Il referendum costituzionale e abrogativo sulla giustizia si terrà il 22 e 23 marzo 2026 e riguarda temi centrali per il funzionamento dello Stato di diritto in Italia. Il Comitato per il No, attivo a livello nazionale con il sito www.referendumgiustizia2026.it, sostiene che le riforme proposte indebolirebbero l’indipendenza della magistratura e il diritto dei cittadini a un processo equo.

L’incontro di martedì sera rappresenta un’occasione preziosa per approfondire un tema complesso prima di recarsi alle urne. L’ingresso è libero e aperto a tutti i cittadini interessati, indipendentemente dall’orientamento politico.