A Castel Bolognese prende vita “Idre, mostri, planarie e altre rinascite”, un progetto artistico e partecipativo che unisce ceramica, esplorazioni urbane e mappature collettive. Il laboratorio, gratuito e aperto a tutte e tutti, è guidato dall’artista Letizia Calori e invita la comunità a ripensare i luoghi quotidiani attraverso la creatività.
L’iniziativa parte da una domanda semplice ma radicale: cosa può rinascere dai luoghi che attraversiamo ogni giorno? Ispirandosi ad animali capaci di rigenerarsi – idre, axolotl, planarie, stelle marine – i partecipanti saranno accompagnati nella creazione di piccoli mostri in ceramica, contenitori simbolici e creature fantastiche. Il percorso prevede momenti di camminata, raccolta di tracce, modellazione e costruzione di mappe condivise, in un dialogo continuo tra corpo, spazio urbano e immaginazione.
Il laboratorio si svolgerà nella suggestiva Ex Chiesa di Santa Maria della Misericordia nelle giornate:
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29 novembre 2025, ore 16–19
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4 e 11 dicembre 2025, ore 17–20
La prenotazione è consigliata (info@adiacenze.it).
In partenza anche Trame Urbane, sempre nell’ambito di “Prospettive”: un ciclo di laboratori e incontri rivolto ai giovani del territorio per esplorare temi come rigenerazione, creatività e spazi condivisi. Curato da Martina Sangoi e Asia Galeati con il supporto di diversi esperti, il programma si articola in attività dedicate a maglia, uncinetto e tessuti urbani (1, 15, 29 dicembre, ore 19:30–21:00), modellistica (7 dicembre, ore 10:00–12:00 e 14:00–18:00), mosaico (9 dicembre, ore 18:00–20:00) e scrittura creativa (21 dicembre, ore 20:30–22:30). Anche in questo caso, gli incontri si svolgono nella ex chiesa della Misericordia.
Completa il calendario un appuntamento speciale il 18 dicembre alle 19 presso la ex chiesa di S. Maria della Misericordia: la proiezione del film Hometown | Mutonia di Zimmerfrei, con dibattito in collaborazione con l’Associazione Amici della Biblioteca Libertaria Armando Borghi, aperitivo e concerto finale di Enrico Malatesta, percussionista e ricercatore indipendente attivo in ambiti sperimentali tra musica, performance e indagine territoriale. A Castel Bolognese presenterà brani per percussioni e dispositivi di riproduzione audio e composizioni di musica elettronica, offrendo al pubblico un’esperienza sonora ai confini della percezione.
Il laboratorio è curato da Adiacenze, in collaborazione con il Comune di Castel Bolognese, e rientra nel progetto culturale “Prospettive. Di storia in storia”. L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Castel Bolognese, dell’Unione della Romagna Faentina e con il patrocinio di Italia Patria della Bellezza.
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