Nicola Utili da Castel Bolognese, liutaio
(4 marzo 1888 – 27 maggio 1962)

Ancora ragazzo costruì la prima chitarra rompendo e servendosi di un armadio di casa. Da solo, seguendo inizialmente le classiche tecniche della liuteria, intraprese la sua professione dedicandosi  con febbrile passione a costruire ogni  apparecchio, attrezzo, e a esperimentare tipi di vernici per ottenere strumenti che avessero i requisiti da lui voluti e le caratteristiche da lui pensate.
Non volle mai produrre violini di tipo commerciale ma seguì sempre il tuo talento senza cedere ad allettanti e convenienti proposte.
Nelle mostre di liuteria di Stoccolma (1921], Torino (1923) e Barcellona (1929), Nicola da Castelbolognese ebbe lusinghiere affermazioni confermate poi anche da concertisti, direttori d’orchestra e compositori di fama, quali Riccardo Zandonai e Francesco Balilla Pratella.
Vari sono i tipi di violino creati da Nicola. Oltre al tipo classico, ne costruì senza le tradizionali punte e, qualche esemplare, a forma di pera, la cui sonorità non era seconda al tipo tradizionale.
Chitarre, mandolini, contrabassi, violoncelli, viole e violini sono sparsi ovunque, in Europa e in America, e il tempo dirà se le creazioni del liutaio castellano potranno competere con gli strumenti dei più celebri liutai.
Era un superbo intagliatore e la sua valentia la applicava in ogni circostanza. Costruì una artistica e magnifica scacchiera, un violino finemente intarsiato che donò a Mussolini (1), e un violino con figure allegoriche sulla prima guerra mondiale.
Applicò pure, alla distrutta torre campanaria del paese, un geniale sistema di sollevamento della scala d’accesso.
I figli Maria e Poliuto hanno donato al Comune tutti gli ingegnosi attrezzi ed apparecchi che il padre aveva costruito.

(1) Il violino fu in realtà ordinato dalla Società Operaia di Forlì. Era un violino a ondatura fine; fu regolarmente pagato ad Utili e dalla Società stessa gli fu chiesto di consegnarlo personalmente al Duce. Attualmente lo strumento sembra faccia parte della raccolta della Fondazione “G. Iviglia” di Zurigo.

Biografia tratta da:
“Il territorio di Castelbolognese: raccolta di notizie e cronaca” a cura di Oddo Diversi
Imola, Grafiche Galeati, 1972

Ulteriori informazioni, visitate la pagina: www.castelbolognese.org/utili.htm