L’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni con Duccio Ronchi e l’assessore alla Cultura Luca Selvatici
Consegnata a Bologna la targa per il triennio 2025-2028. Selvatici: «Un riconoscimento che valorizza la storia artistica di Castel Bolognese e la inserisce in una rete culturale regionale»
Il Torrione Ronchi di Castel Bolognese, studio del maestro Cesare Ronchi, si conferma tra le Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna. Nei giorni scorsi, a Bologna, si è svolta la cerimonia di consegna delle targhe relative al triennio 2025-2028.Le targhe sono state consegnate dall’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni e per Castel Bolognese l’assessore alla Cultura Luca Selvatici e Duccio Ronchi.
Il riconoscimento regionale valorizza i luoghi nei quali personalità di rilievo della cultura e delle arti hanno vissuto o svolto la propria attività, mettendoli in rete e favorendone la conoscenza e la fruizione. Un percorso che oggi coinvolge decine di strutture distribuite sul territorio dell’Emilia-Romagna.
“È un riconoscimento che nasce dalla collaborazione tra la famiglia Ronchi, l’Amministrazione comunale e la Regione Emilia-Romagna – sottolinea Selvatici – che permette di valorizzare e raccontare un luogo importante della nostra storia culturale, inserendolo in una rete più ampia di percorsi artistici, culturali e turistici”.
“La targa che abbiamo consegnato – sottolinea Allegni- è il segno visibile di un patrimonio che la Regione considera parte integrante della propria identità e della propria politica culturale. Un sigillo per valorizzare persone, storie, opere e comunità che hanno contribuito a costruire la cultura dell’Emilia-Romagna. Riconoscerli significa proteggerne la memoria, ma anche creare le condizioni perché questi luoghi possano continuare a essere conosciuti, visitati e vissuti. Il valore di questo progetto sta anche nella sua capacità di mettere in relazione luoghi e persone molto diversi tra loro e di restituire una geografia culturale dell’Emilia-Romagna fatta non soltanto di grandi nomi, ma di tante figure e tante storie che hanno lasciato e continuano a lasciare un segno nei territori”.
Inserito nell’antica cinta muraria di Castel Bolognese, il Torrione Ronchi, conosciuto anche come “torrione est”, conserva le caratteristiche della sua originaria funzione difensiva, con casematte e possenti murature destinate all’artiglieria. Negli anni Novanta Cesare Ronchi lo acquistò e, attraverso un accurato intervento di restauro, riuscì a salvarlo dal crollo trasformandolo nel proprio studio.
Il luogo racconta ancora oggi il particolare universo creativo dell’artista. Gli ambienti, curati in ogni dettaglio, dagli arredi alle maniglie delle porte fino alla scrivania, custodiscono numerose opere che testimoniano la sua ricerca e la sua attenzione per il mondo vegetale e animale.
La produzione di Ronchi si distingue inoltre per l’uso di materiali e tecniche differenti: dalla creta al legno, dal bronzo alla carta, a conferma di una grande versatilità espressiva. Le opere accompagnano il visitatore dal cortile agli spazi interni del torrione, creando un percorso attraverso la poetica e l’immaginario dello scultore.
Il Torrione Ronchi è visitabile secondo il calendario delle aperture programmate e ospita mostre e iniziative culturali, oltre a testimonianze del percorso artistico del maestro. Per informazioni, recapiti e modalità di visita è possibile consultare i canali ufficiali dedicati a Cesare Ronchi e le pagine dedicate alle Case e studi delle persone illustri sul portale Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna.
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