Il presidente Michele de Pascale in visita a Civico 25: a Castel Bolognese l’inclusione diventa lavoro e autonomia

Una visita dal forte significato istituzionale e sociale quella del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, che questa mattina ha fatto tappa a Civico 25 – Il Gusto dell’Inclusione, la pizzeria di Castel Bolognese nata con l’obiettivo di trasformare l’inclusione in una concreta opportunità di formazione, lavoro e autonomia.

Il presidente regionale è stato accolto dal fondatore di Civico 25, Eugenio Iannella, e dal sindaco di Castel Bolognese Luca Della Godenza, accompagnato nella visita alla realtà che ha aperto le proprie porte il 10 maggio 2025.

Oggi Civico 25 coinvolge 14 giovani tra i 18 e i 30 anni con diverse forme di disabilità, impegnati quotidianamente nelle diverse attività del locale: dalla sala alla cucina, fino alla pizzeria. Un percorso che punta a sviluppare competenze concrete e a favorire un vero inserimento nel mondo del lavoro.

Il progetto, nato da una storia familiare, nel tempo è diventato un punto di riferimento per numerose famiglie e per il territorio. La filosofia alla base dell’iniziativa è quella di andare oltre una concezione dell’inclusione legata esclusivamente all’assistenza, mettendo invece al centro formazione, responsabilità, autonomia e dignità.

Ogni ragazzo viene accompagnato in un percorso costruito sulle proprie capacità, imparando a svolgere mansioni diverse: dall’accoglienza dei clienti alla preparazione della sala, dal servizio alle attività in cucina e in pizzeria.

I giovani coinvolti non sono quindi semplici destinatari di un progetto sociale, ma lavoratori e protagonisti della vita del locale, parte integrante della squadra.

«Accogliere il Presidente Michele de Pascale nel nostro locale è stata una grandissima emozione – ha dichiarato Eugenio Iannella –. La sua presenza significa molto per noi, per i nostri ragazzi e soprattutto per le loro famiglie».

Iannella ha sottolineato come Civico 25 sia nato dalla convinzione che «ogni persona, se messa nelle condizioni giuste, possa imparare, lavorare, crescere e sentirsi parte della società». E il riconoscimento più importante, secondo il fondatore, è vedere «negli occhi dei nostri ragazzi la consapevolezza di essere importanti e capaci».

La presenza del presidente della Regione rappresenta dunque non soltanto un appuntamento istituzionale, ma anche un segnale rivolto alle tante famiglie che si interrogano sul futuro dei propri figli e sulle opportunità che potranno avere una volta terminato il percorso scolastico.

Civico 25 prosegue così il proprio cammino con una frase che riassume lo spirito dell’intero progetto: “Vietato dire: io non ce la faccio.”

Un principio che punta a ribaltare la prospettiva sull’inclusione: non limitarsi a offrire alle persone un posto, ma creare le condizioni perché possano dimostrare concretamente le proprie capacità, acquisire competenze e costruire il proprio futuro.