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Il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale ha firmato il decreto che dichiara lo stato di crisi regionale per i gravi episodi di maltempo che hanno colpito il territorio il 15 luglio e nel periodo compreso tra il 18 e il 21 luglio.
Gli eventi atmosferici hanno interessato sette province emiliano-romagnole, causando numerosi danni alla viabilità, alle infrastrutture, agli edifici pubblici e privati, alle attività produttive e al comparto agricolo. Il provvedimento avrà una durata di 180 giorni e permetterà alla Regione di coordinare gli interventi necessari per il ritorno alla normalità, attivando risorse e strumenti operativi per la messa in sicurezza e il ripristino delle aree colpite.
Tra i territori interessati rientra anche la provincia di Ravenna, dove sono stati inseriti nell’elenco dei comuni colpiti Castel Bolognese, Faenza, Solarolo, Riolo Terme, Cotignola, Lugo, Bagnacavallo, Cervia, Ravenna e Russi.
Per il territorio ravennate, le criticità sono state legate soprattutto alle forti raffiche di vento, alle grandinate e alle intense precipitazioni che hanno provocato cadute di alberi, danni a coperture e strutture, problemi alla viabilità e disagi ai servizi.
La prima ondata, del 15 luglio, è stata caratterizzata da temporali violenti, accumuli di pioggia molto elevati concentrati in tempi brevi, grandinate locali, intensa attività elettrica e raffiche di vento che hanno superato i 75 chilometri orari, con punte oltre i 119 km/h in alcune zone, accompagnate anche da fenomeni di downburst.
La seconda fase perturbata, tra il 18 e il 21 luglio, ha nuovamente interessato vaste aree dell’Emilia-Romagna, con particolare intensità nel ferrarese e nel ravennate, oltre alla fascia costiera tra Cervia e Cesenatico. Si sono registrate grandinate anche di forte intensità, fulmini e raffiche di vento superiori agli 80 chilometri orari.
L’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile ha operato in coordinamento con Comuni, Prefetture, Vigili del fuoco e volontariato di Protezione civile per la gestione delle emergenze e il supporto alle comunità colpite.
Lo stato di crisi consentirà ora di raccogliere in modo più strutturato le segnalazioni dei danni e di avviare gli interventi urgenti necessari per il ripristino delle condizioni di sicurezza nei territori coinvolti, tra cui anche quelli della Romagna Faentina e del Comune di Castel Bolognese.
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