Dal 30 maggio al 7 settembre 2026 il Molino Scodellino di Castel Bolognese ospiterà “Presenze Terrestri”, mostra dello scultore e ceramista Roberto Perino, a cura di Gianfranco Budini. Un’esposizione che promette di andare oltre il semplice percorso artistico per trasformarsi in un’esperienza immersiva tra arte, materia e paesaggio.
Organizzata dall’Associazione Amici del Molino Scodellino in collaborazione con La Castellamonte, storica manifattura fondata da Perino insieme a Silvana Neri, la mostra porterà negli spazi del mulino monumentali figure totemiche, sfere cosmiche e installazioni rituali in argilla, creando un dialogo diretto con gli ambienti storici del luogo.
Le opere di Perino sembrano infatti sottrarsi alla definizione di semplici sculture. Non sono oggetti decorativi, ma presenze che occupano e ridefiniscono lo spazio. Le loro forme emergono dalla terra e sembrano appartenere a un linguaggio antico, quasi primordiale. Un rapporto profondo con la materia che il curatore Gianfranco Budini definisce attraverso l’espressione “alfabeti plastici”: segni arcaici che sembrano riportare alla luce una memoria custodita dalla terra stessa.
Secondo Budini, il valore del lavoro di Perino non risiede soltanto nella costruzione formale delle opere, ma soprattutto nella loro capacità di imporsi nello spazio con forza e naturalezza. La ceramica diventa così portatrice del tempo e, allo stesso tempo, specchio del presente.
Nato e attivo a Castellamonte, in Piemonte, terra storicamente legata alla ceramica, Perino rappresenta una figura particolare nel panorama contemporaneo: quella dell’artista-artigiano capace di unire tradizione e ricerca. Dalla stessa mano e dallo stesso fuoco nascono sia le celebri stufe in ceramica de La Castellamonte sia sculture monumentali che trasformano l’argilla in opere di grande intensità espressiva.
Il suo lavoro si inserisce nella tradizione dei grandi maestri italiani della ceramica che nel Novecento hanno portato l’arte fuori dai confini della bottega artigiana, aprendo nuove possibilità espressive.
Le superfici delle opere raccontano un continuo dialogo tra opposti: elementi ruvidi e terrosi convivono con smalti blu, verdi e bianchi che sembrano spingere la materia verso una dimensione più luminosa e quasi celeste. Figure antropomorfe, forme in tensione, installazioni circolari che evocano riti e comunità: ogni lavoro sembra costruire una relazione con chi lo osserva.
A rendere ancora più significativo il percorso è il contesto del Molino Scodellino. Qui la memoria dell’acqua, del lavoro e del tempo incontra una materia viva come la ceramica, creando un dialogo naturale tra storia e contemporaneità.
L’inaugurazione è in programma sabato 30 maggio alle 16.30. La mostra resterà visitabile fino al 7 settembre il giovedì, sabato e domenica dalle 16 alle 19.
Scheda
- Titolo: Presenze Terrestri
- Artista: Roberto Perino
- A cura di: Gianfranco Budini
- Sede: Molino Scodellino, Via Canale 7, Castel Bolognese
- Inaugurazione: sabato 30 maggio 2026, ore 16.30
- Periodo: 30 maggio – 7 settembre 2026
- Orari: giovedì, sabato e domenica dalle 16 alle 19
- Organizzazione: Associazione Amici del Molino Scodellino
- Collaborazione: La Castellamonte
Informazioni: 333 157613.
Il Mulino Scodellino di trova in Via Canale, 7 a Castel Bolognese.
Info: https://www.mulinoscodellino.it/
![[Castel Bolognese news]](https://www.castelbolognesenews.eu/wp-content/uploads/2024/07/logo_ago24.png)

.jpg)
