Tutto è pronto per l’avvio del conto alla rovescia che scandirà la marcia di avvicinamento ad una delle tradizioni popolari più longeve della terra di Romagna: 386° Sagra di Pentecoste in programma dall’1 al 5 giugno a Castel Bolognese (RA). Meravigliosa festa di piazza che deve le sue origini (1631 d.C.) ad un voto della popolazione castellana alla Madonna della Concezione per la salvaguardia dal flagello della peste. Una splendida realtà accompagnata per mano, da oltre mezzo secolo, dall’efficiente macchina organizzativa dell’Associazione Turistica Pro Loco Castel Bolognese con il patrocinio del Comune di Castel Bolognese. Una comunione d’intenti finalizzata all’allestimento di una completa programmazione d’intrattenimento a carattere culturale, folclorico, storico, gastronomico, agricolo, ludico e musicale senza dimenticare la basilare genesi legata ai canoni religiosi. I cinque giorni di Pentecoste trasformano la rinnovata Piazza Bernardi ed il centro storico di Castel Bolognese nel fulcro della tradizione romagnola con un cartellone eventi che non finisce mai di stupire. Taglio del nastro giovedì 1 giugno (ore 19,00) con l’apertura del rinomato stand gastronomico ed “Il Negozio in Strada”, commercianti ed artigiani trasformano la via Emilia in una scenica vetrina. “Grande notte della danza” (ore 20,45) con le splendide coreografie griffate Agorà, A.S.D. Danza & Danza e Urban Accademy. Venerdì 2 giugno “Il Negozio in Strada” (dalle 17,00) e lo stand gastronomico (dalle 17,30) aprono anticipatamente i propri battenti per accogliere lo spettacolo della “Banda del Passatore” (ore 19,00) e la “Sfilata dei carri delle Parrocchie e degli antichi mestieri” accompagnata dalla ”Banda del Passatore”, dai “Come eravamo” e dalle “Fruste di Romagna”, una pittoresca rievocazione tematica che sfocerà nelle note in musica dei “Koppertoni”. Il pomeriggio di sabato 3 giugno (dalle 16 alle 18) comincia con il fascino senza età della “Caccia al Tesoro” a cura dell’Associazione Genitori. “Il Negozio in Strada” ed il “22° Mercatino del riuso e del riciclo” (ore 17,00) animano le vie del centro prima dell’apertura dello stand gastronomico (ore 18,00) e della suggestiva esibizione live dei “Floyd Machine” (ore 21,00). Domenica 4 giugno si parte dal mattino (ore 9,00) con il “22° Mercatino del riuso e del riciclo” e la Santa Messa del voto risalente al 1631 celebrata nella Chiesa di San Francesco (ore 10,00). Prima partenza del 17° G.P. di Pentecoste – 19° “Memorial F.lli Liverani” (ore 15,00), gara ciclistica cat. Giovanissimi F.C.I. organizzata da U.S.C. Castel Bolognese. “Circo Comico Frank” (ore 17,00) in collaborazione con l’associazione culturale lascimmiaselvaggia. Apertura dello stand gastronomico e servizio filatelico con Annullo Postale Speciale (ore 17,30). Dalle 21,00 premiazione delle Parrocchie e saluto delle Autorità alla cittadinanza in attesa della contagiosa energia in musica dei “Joe Di Brutto”. L’autentica ciliegina sulla torta arriva nel lunedì di Pentecoste di Castel Bolognese, il riempi piazza per eccellenza che miscela fascino e fama. Lunedì 5 giugno dalle 8,00 del mattino Mostra Mercato di macchine agricole; ore 18,00 apertura stand gastronomico ed alle ore 21,00 occhi puntati al balcone della sala consiliare del Municipio per l’estrazione della tradizionale tombola con montepremi di 2.500 euro animata da “Sgabanaza”. A seguire, sul main stage di Piazza Bernardi (ore 22,15 circa), grande concerto di ROBERTO VECCHIONI (parcheggio gratuito presso la discoteca “Le Cupole”). Tra i cantautori italiani più importanti, influenti e stilisticamente eterogenei, Vecchioni si è aggiudicato i quattro riconoscimenti più significativi della musica tricolore: il Premio Tenco nel 1983, il Festivalbar nel 1992, il Festival di Sanremo e il Premio Mia Martini della critica nel 2011. Una presenza clamorosa in terra di Romagna per l’autore delle immortali Samarcanda, Voglio una donna e Chiamami ancora amore. La Pro Loco di Castel Bolognese ringrazia del sostegno tutto il personale volontario ed i generosi sponsor che coadiuvano gli sforzi logistici ed organizzativi. Tutte le manifestazioni e gli spettacoli sono rigorosamente gratuiti, mescita vini tipici locali, mostre, rassegne ed eventi culturali organizzati dal Comune di Castel Bolognese completano l’offerta rivolta agli ospiti. Senza dimenticare il più bel Luna Park della Romagna, perché la Sagra di Pentecoste è unica anche sui volti sorridenti dei bambini.

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Sagra di Pentecoste di Castel Bolognese, tutte le iniziative espositive e culturali in programma
Si rinnova il felice binomio tra la 386° Sagra di Pentecoste di Castel Bolognese (1-5 giugno p.v.) ed il ricco cartellone di iniziative espositive e culturali, a cura dell’Amministrazione comunale.
Dopo i consensi dell’anno scorso con la mostra di Cesare Ronchi, le porte della Sala Espositiva e della Chiesa di Santa Maria della Misericordia (via Emilia Interna 86/A-90) si riapriranno per celebrare un altro importante artista e scultore castellano: Michele Gottarelli. “Infinità dell’arte” è il titolo della mostra che scandisce il percorso artistico di Gottarelli, partendo dall’arte figurativa e giungendo ad uno stile metafisico e concettuale nelle grandi opere in gesso, terracotta e cementi colorati. Nato nel 1938 a Castel Bolognese, dove vive e opera, Gottarelli è allievo del conterraneo Angelo Biancini all’Istituto d’Arte di Faenza. Frequenta l’Accademia delle Belle Arti di Bologna con un maestro del calibro di Umberto Mastroianni e diventa stimato insegnante di scultura a Penne (Pescara), Ravenna e Faenza. Diverse le partecipazioni a rassegne tematiche coronate da prestigiosi riconoscimenti come il Golden Globe (Sirmione, 2000). L’esposizione castellana sarà inaugurata sabato 27 maggio (ore 17) e resterà aperta fino a domenica 11 giugno (orari di visita durante la sagra: mattino 10-12, pomeriggio 16-22). Nell’occasione sarà visibile per la prima volta l’opera in bronzo “Il ratto d’Europa”, ultimata dall’artista proprio in questi giorni.
Arte tutta da gustare anche al museo civico (Viale Umberto I, 56) che, durante la Pentecoste, osserverà orari di apertura straordinari: venerdì 2 giugno 10-12 e 16-19; sabato 3 giugno 16-19; domenica 4 giugno 10-12 e 16-19; lunedì 5 giugno 16-19. Un percorso scandito in tre sezioni: artistica, storica e archeologica, con raccolte rinnovate e accresciute, dotate di apparati esplicativi e didattici. Nella sezione artistica sono esposte prevalentemente le opere di artisti locali scomparsi, la cui documentazione è uno degli obiettivi perseguiti dal museo. I nuclei principali sono rappresentati dalle opere di Giovanni Piancastelli e Giuseppe Guidi: il primo con numerosi disegni a penna e dipinti ad olio, il secondo con acqueforti, disegni e smalti su rame estremamente originali. Oltre alle medaglie e placchette di Giovanni Bernardi, scultore ed incisore attivo nel XVI secolo, ci sono alcune rare opere del pittore e patriota Sebastiano Fanelli. L’attività dello scultore Angelo Biancini è documentata da una grande Annunciazione in ceramica, alcuni bronzetti ed un gesso dorato di figura materna. Altri artisti presenti sono Giovanni Antonio Antolini, Cassiano Balducci, Mario Morelli e Fausto Ferlini del quale, nel centenario della nascita, si può ammirare la recente donazione “Vecchie vedute di Castel Bolognese”. Interessante anche la collezione del liutaio castellano Nicola Utili. Inoltre, è presente un altorilievo con elementi plastici, in gres smaltato in policromia bianco, azzurro e rosso, realizzato dallo scultore faentino Carlo Zauli su commissione del professor Menotti Galli nel 1966 e donata al museo dalla stessa famiglia Galli. Nella sezione storica sono conservate testimonianze molto varie: medaglie, una raccolta di campane nella quale spicca l’ottocentesca campana della stazione ferroviaria decorata da un raro bassorilievo di locomotiva a vapore, alcune interessanti targhe devozionali in ceramica, vecchi timbri della municipalità. Tra i cimeli garibaldini: una sciabola, un cappello ed una foto di Garibaldi. Piccoli bronzi, frammenti lapidei, ceramiche domestiche ed una piccola collezione di monete pontificie e italiane completano l’emozionante viaggio. La sezione archeologica raccoglie materiali e reperti del territorio di Castel Bolognese dalla preistoria al periodo post-medievale. Particolarmente interessante la Tomba del guerriero di Ponte del Castello: si tratta di una sepoltura umbra del VI secolo a.C., rinvenuta nel 2011 al Ponte del Castello, con un ricco corredo composto da vasellame ceramico, armi e ornamenti. Non mancherà nel Chiostro comunale il tradizionale “Angolo della cultura”, a cura della Pro loco in collaborazione con la biblioteca comunale. Meritano sicuramente una visita anche il museo parrocchiale e le proiezioni a cura della famiglia Minarini (via Garavini).

Parrocchia della Pace e lo stendardo della Pro Loco in cartolina

La 386°Sagra di Pentecoste di Castel Bolognese rinnova il sodalizio con le Poste Italiane grazie alla realizzazione del dedicato servizio filatelico di annullo postale speciale. Domenica 4 giugno p.v. (dalle ore 17.30) nella suggestiva cornice del Chiostro del Comune, nel cuore di Piazza Bernardi, la presenza del personale delle Poste Italiane garantirà l’emissione di due cartoline tematiche con il relativo annullo postale dedicato. Una stretta collaborazione avallata da anni con entusiasmo dallo staff della Pro Loco di Castel Bolognese desiderosa di rinverdire l’attenzione sul patrimonio culturale e storico del paese romagnolo. Una tradizione che, in questo appuntamento targato 2017, tributa il sentito riconoscimento alla Parrocchia della Pace ed allo stendardo della Pro Loco castellana. La chiesa di Santa Maria della Pace fu costruita nel 1171, in memoria della pace pattuita tra faentini e bolognesi dopo la guerra combattuta nei pressi del Ponte di San Procolo, sul fiume Senio. Il 16 maggio 1501 la chiesa fu consegnata all’ordine dei Monaci Camaldolesi ai quali poi subentrarono sacerdoti come parroci. La struttura sorgeva a monte della via Emilia ed aveva vicino il cimitero ma, durante la sosta del fronte sul fiume, venne completamente distrutta. La nuova chiesa è stata ricostruita nel 1949 a valle della via Emilia ed aperta al culto il giorno 11 agosto 1950. La facciata della chiesa si presenta molto semplice con due colonne ai lati di mattoni a vista ed un arco che racchiude l’ampia porta ed il rosone. Il campanile sorge sulla sinistra della chiesa. All’interno si possono ammirare una pala d’altare, un affresco del XVI secolo ed un tabernacolo in marmo bianco del XV secolo scolpito a bassorilievo. Una lapide di marmo, posta sul pilastrino di destra del cancello d’entrata, ricorda l’episodio che diede origine alla chiesa. La cartolina è, come sempre, impreziosita dalla raffigurazione riportante sullo sfondo la “Caslè”, antico carro agricolo per il trasporto del mosto. Non meno ricco di simbologia il secondo cartonato filatelico che celebra lo stendardo della Pro Loco di Castel Bolognese. Gli stemmi della storica associazione castellana si affiancano all’immagine della Madonna Immacolata benedicente la città di Castel Bolognese. Il dipinto è un ringraziamento alla Madonna elevato dalla popolazione locale per lo scampato pericolo della peste nel 1631. La sfilata dei carri e degli antichi mestieri che si svolge, come da consolidata programmazione, il venerdì della Sagra di Pentecoste ha come protagoniste le sette parrocchie di Castel Bolognese: Casalecchio, Borello, Biancanigo, San Petronio, Pace, Campiano e Serra. Fin dagli albori della sfilata, la Pro Loco omaggia con un piatto di ceramica dipinto a mano la circoscrizione ecclesiastica d’apertura del tradizionale corteo. Ogni piatto ha avuto per soggetto, negli ultimi ventitré anni, lo stemma della parrocchia, il Santo Protettore e la facciata della Chiesa. L’edizione 2017 consacra alla testa della sfilata la Parrocchia della Pace.

Redazione CBnewsFeste e SpettacoliPentecosteTutto è pronto per l’avvio del conto alla rovescia che scandirà la marcia di avvicinamento ad una delle tradizioni popolari più longeve della terra di Romagna: 386° Sagra di Pentecoste in programma dall’1 al 5 giugno a Castel Bolognese (RA). Meravigliosa festa di piazza che deve le sue origini...