Continuano in paese il dibattito  sui ritrovamenti in piazza delle fondamenta della torre civica.
Di seguito, pubblichiamo la lettera di un lettore, nella quale suggerisce alcune proposte per la piazza.

Gli scavi attuali, con la venuta alla luce del “ponte” con l’arco di mattoni, hanno cambiato il quadro della situazione.

Se si fosse trattato del solo basamento della Torre, cioè di un anonimo rettangolo di mattoni, ci si poteva rassegnare alla completa ricopertura. Anche per il notevole scarto fra il valore simbolico della vecchia torre e la realtà di un modestissimo basamento di mattoni.

Invece ciò che apparso, pur non essendo di “valenza” eccezionale, è pur tuttavia meritevole di considerazione.

Non a caso tantissime voci si sono levate per chiedere che alcune cose restino visibili o anche visitabili.

Vediamo allora le possibili soluzioni (escludendo la possibilità di coprire il tutto):

  • Copertura con vetro o similvetro. Chi viaggia ha veduto altri casi del genere: dopo poco tempo il vetro diventa opaco e nulla più si vede. Occorrerebbe un impianto di areazione sotterraneo per mantenere il vetro trasparente. Ma non è affatto detto che basti. Col tempo (e i passaggi sopra) inevitabilmente il vetro (e ancor più il similvetro) diventerebbe sfregiato e opaco, impedendo di vedere sotto.
    Poi molti, fondatamente, sostengono che il vetro sarebbe molto scivoloso e quindi pericoloso per chi ci passasse sopra.
  • Copertura con vetro o altro, ma soprattutto visitabilità del sito: occorrerebbe rendere praticabile un passaggio interno tramite un cunicolo, seppur strettissimo, che permetta di vedere (e toccare) da vicino il ponte e parte delle fondamenta. Il passaggio potrebbe anche essere strettissimo quanto a larghezza, ma c’è un problema di altezza sufficiente perché ci si possa passare. Inoltre, inevitabilmente, potrebbe essere aperto ed accessibile solo molto raramente e con guide.
  • Piena visibilità del ponte e di parte delle fondamenta, lasciando lo scavo a cielo aperto e con un muretto intorno (anche per questione di sicurezza). Dovrebbe essere visibile da chi passa sulla piazza il ponte con ambedue le “spalle” (gli archi) di mattoni (anche la spalla ora non visibile verso il municipio). Quanto alla base vera e propria della torre, basterebbe renderne visibile solo una parte (per es. fino all’attuale blocco di cemento –escluso-) dato che esteticamente non pare di gran valore. Questa soluzione renderebbe praticabile, volendo, anche la visitabilità, scendendo in basso.
  • Si potrebbe considerare un’ulteriore ipotesi, forse un po’ folle, ma da prendere seriamente in considerazione: unire in un solo sito la visibilità delle fondamenta e l’ipotesi di fontana. Svilupperò qui sotto questa idea.

La Fontana: sono stato uno dei pochissimi a dirsi molto perplesso verso il progetto di fontana a getti verticali. Perché?

  1. Una fontana a getti non ha proprio nulla a che fare, dal punto di vista estetico ed artistico, con la nostra piazza. Solitamente simili artefatti vengono collocati in piazze con edifici moderni e in piazze di dimensioni molto più larghe.
  2. Si tratta di una moda del momento e prima di seguire passivamente una moda è saggio valutare bene le cose.
  3. Si dice che una fontana del genere renderebbe la piazza più attrattiva. Ma è vero? Innanzitutto finché il clima è freddo e umido (cioè per 5 mesi all’anno da novembre a marzo) l’effetto sarebbe l’opposto: la gente starebbe ben lontana da quei getti freddi e umidi!

Negli altri mesi, per almeno due giorni alla settimana, per il mercato, la fontana dovrebbe stare spenta. Quando poi in piazza si prevede molta gente (le feste, le manifestazioni, ecc) cioè proprio quando c’è molta gente in piazza, ugualmente la fontana dovrebbe stare spenta. Ma allora vale la pena farla?

  1. Questa fontana porterebbe via una fetta di piazza dall’uso pedonale e da altri usi, per lo meno durante il funzionamento dei getti. Se teniamo a cielo aperto il sito degli scavi, avremmo quindi ben due porzioni di piazza non transitabili e non usabili. E la nostra piazza NON è grande! Allora perché non studiamo un progetto (questo sì molto originale) per unificare le due cose?
  2. Abbiamo scoperto un ponte sotterraneo, sotto ci scorreva quindi acqua. Perché non ci riportiamo l’acqua? Certo, occorrerà impermeabilizzare il fondo e poi installare una pompa perché l’acqua non diventi stagnante. Ma poi, portata lì l’acqua, non dovrebbe essere difficile pensare anche a una fontana (o anche a uno o due getti verticali) che parta da quest’acqua che passa sotto il ponte. La soluzione spetta all’ingegno di architetti.
  • Non solo! Si potrebbe chiedere agli artisti locali (scultori ed architetti creativi) di progettare una fontana compatibile con lo scavo del ponte della Torre!!!
  • Qui ci fermiamo allo stimolo.

PENSIAMOCI!!!

Leonardo Altieri

redazione CBnewsLe vostre letterefontamenta,lettere,piazza,torre civicaContinuano in paese il dibattito  sui ritrovamenti in piazza delle fondamenta della torre civica. Di seguito, pubblichiamo la lettera di un lettore, nella quale suggerisce alcune proposte per la piazza. Gli scavi attuali, con la venuta alla luce del “ponte” con l’arco di mattoni, hanno cambiato il quadro della situazione. Se si...