comecerArticolo tratto dal sito www.viaemilianet.it

Si apre una nuova fase nella storia di Comecer. Dopo la crescita degli ultimi anni grazie anche al Fondo Italiano d’Investimento azionista al 32,9%, l’azienda di Castel Bolognese (Ravenna) si prepara ora ad una nuova fase di espansione con un nuovo partner specializzato. Per individuarlo gli azionisti hanno dato mandato a Lazard, per avviare un processo di selezione. Diversi i soggetti che hanno espresso interesse a entrare nell’azionariato, in prevalenza fondi di private equity specializzati nel settore medicale. Fra questi, per fine mese, dovrebbe essere selezionato il partner più adatto per affiancare l’azienda in un’ulteriore fase di sviluppo.
Comecer, fondata a metà degli anni ’70 da Carlo Zanelli, è leader mondiale nel settore della medicina nucleare e specializzata nei sistemi di gestione, elaborazione e dosaggio di radiofarmaci. Nell’azionariato è entrato nel marzo del 2011 Fondo Italiano con un’operazione che prevedeva un investimento, in termini di equity, pari a 7,5 milioni di euro, a fronte della sottoscrizione di una quota di minoranza. Allora la società contava impiega 180 dipendenti e un fatturato di circa 32 milioni di euro. Lo scorso anno, invece, ha chiuso l’esercizio con un fatturato di circa 52 milioni (55,7 milioni il valore della produzione) e un utile netto di 984.800 euro (292.700 nel 2012), secondo i dati Cerved-Lince. Il margine operativo lordo (mol) lo scorso anno è salito Monicaal 12,9% dal 7,2% di due anni prima.
Negli ultimi anni la società è cresciuta attraverso due acquisizioni grazie, oltre all’iniezione di capitale da parte di Fondo Italiano, anche a un finanziamento da 3,5 milioni di euro da parte di Sace. Con due operazioni all’estero Comecer ha conquistato l’olandese Veenstra Instruments e la ceca Vitrae Czech. Così oggi conta due siti produttivi a Castel Bolognese e Joure (Olanda), sedi a Hradec Kralove (Repubblica Ceca), Neustadt (Germania), Miami (USA), Mumbai (India) e Pechino (Cina). La società commercializza i propri prodotti in oltre 100 Paesi in tutto il mondo (90% fuori dall’Italia) attraverso una rete di vendita diretta e grazie ad alcune partnership tecnologiche per lo sviluppo congiunto di nuovi prodotti con GE Healthcare e Iba.
L’amministratore delegato, Alessia Zanelli figlia del fondatore oggi presidente della società, aveva espresso il desiderio un anno e mezzo fa di approdare in Borsa, tanto che la società fa parte del programma Elite di Borsa Italiana dall’aprile 2012. La quotazione potrebbe essere solo rimandata nel futuro per l’azienda, ma dopo un’ulteriore fase di sviluppo con il nuovo partner che potrebbe entrare nell’azionariato rilevando la quota di Fondo Italiano. Non è escluso, però, che anche la famiglia Zanelli, che attraverso Recomec controlla il 67,1% di Comecer, potrebbe scendere nell’azionariato qualora il nuovo investitore intendesse fare un investimento più sostanzioso.

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