Riceviamo e pubblichiamo l’interpellanza che la lista civica “CAMBIAMO INSIEME” ha presentato all’amministrazione comunale nella seduta del consiglio comunale di Castel Bolognese l’8 luglio 2015.
L’interpellanza è stata decisa dopo vari incontri dalla lista “Cambiamo Insieme”, con il movimento 5STELLE castellano che aveva illustrato il problema e che insieme hanno condiviso di chiedere delucidazioni al Sindaco e all’assessore all’ambiente, Luca della Godenza.

“Purtroppo abbiamo rilevato come tutta questa partita sia stata espletata, dall’amministrazione comunale, in assoluto silenzio. Come lista, assieme al M5s castellano, forti delle 300 firme che sono stata raccolte, contro le future perforazioni nel nostro territorio, attueremo azioni atte a coinvolgere i cittadini,  le associazioni ambientaliste ecc.. per far si che non si attui quanto deciso dalla Regione Emilia Romagna sul nostro territorio”, ha dichiarato il portavoce della lista Lucio Borghesi.

 

 

Al Sindaco di Castel Bolognese

                                                                        Sig. Daniele Meluzzi

                                                                        All’Assessore alla Tutela Ambientale

                                                                        Sig. Luca Della Godenza

                                                                       Castel Bolognese, 08/07/2015

 

INTERPELLANZA A RISPOSTA SCRITTA

Oggetto: Ricerche di Idrocarburi nel Comune di Castel Bolognese e nei comuni limitrofi

Premesso che

a seguito della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale degli Idrocarburi e della Geotermia, dei seguenti permessi di ricerca di idrocarburi riguardanti il territorio del nostro comune e dei comuni circostanti:

  • Ø Concessione TOZZONA, accordata alla Società Po Valley Operations Pty Ltd., ricadente nei comuni di Dozza, Imola, Mordano, Castel Bolognese, Riolo Terme, Faenza;
  • Ø Concessione PONTE DEI GRILLI, accordata alla società Aleanna Resources LLC., ricadente nei comuni di Castel Bolognese, Mordano, Solarolo, Lugo, Russi, Faenza, Forlì, nell’ambito della quale sono state presentate un’istanza per l’autorizzazione di un pozzo esplorativo denominato «ARMONIA 1 DIR» sito nel comune di Solarolo;
  • Ø Concessione FAENZA accordata a Gas Plus Italiana SpA ricadente sui territori di Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Castrocaro Terme e Terra del Sole;

considerate

le informazioni che l’assessore alla tutela ambientale Luca Della Godenza ci ha fornito durante l’incontro del16 marzo scorso, ovvero che

  • ü l’amministrazione era a conoscenza delle tre le concessioni per avere adempiuto agli obblighi di legge previsti,
  • ü il Comune ha partecipato ai lavori delle conferenze di Servizi che hanno portato al conferimento delle concessioni Ponte dei Grilli e Tozzona (per la concessione Ponte dei Grilli si vedano il verbale della terza riunione della Conferenza dei Servizi tenutasi in regione il 5/03/2009 e il decreto di conferimento della concessione del 30/03/2009 e per la concessione Tozzona si vedano il verbale di giunta della regione Emilia Romagna del 3/12/12 e la delibera di Giunta n. 47/2013 della Regione Emilia Romagna);
  • ü le zone del comune rientranti nell’area delle concessioni sono la località Serra e l’area a monte della Via Emilia verso i confini tra Imola e Riolo Terme (concessione Tozzona), una parte di un’ ansa del fiume in località Biancanigo (concessione Faenza), tutto il centro abitato e l’area a valle della via Emilia (concessione Ponte dei Grilli, per la quale, precisiamo, l’area dietro la chiesa di Felisio è già stata individuata per la costruzione di un pozzo di ricerca ed eventualmente di un pozzo estrattivo);
  • ü l’amministrazione aveva preso in esame la possibilità di una delibera comunale che regolasse le attività in oggetto nel territorio comunale, poi accantonata poiché ritenuta inefficace;

 

visto che

i territori sopra citati sono situati:

in zona di protezione delle acque sotterranee secondo quanto previsto dal PTA della regione Emila Romagna;

in zona sismica 2, ovvero di medio rischio, secondo la classificazione sismica della regione Emilia Romagna e dell’INGV (la Classificazione Sismica è divisa in 4 zone, dove la zona 1 è quella che evidenzia la sismicità più alta);

in zone interessate della subsidenza secondo i dati regionali;

in zone che, in quest’ultimo periodo, hanno manifestato di frequente fenomeni di dissesto idrogeologico, quali inondazioni, frane, erosioni;

 

tenuto conto che

i pareri di buona parte della comunità scientifica sono unanimi circa la possibilità di un legame fra trivellazioni, sismicità, subsidenza e inquinamento;

ritenuto che

dall’attività in oggetto non derivano vantaggi e benefici di alcun tipo per le popolazioni e i territori;

considerato che

il TAR del Lazio ha di recente annullato il permesso di ricerca di idrocarburi nei comuni di Bellante, Campli e Mosciano Sant’Angelo, i cui sindaci avevano impugnato la concessione che interessava le Province di Teramo e di Ascoli Piceno,

le regioni adriatiche Veneto, Abruzzo, Marche e Puglia hanno fatto ricorso contro le nuove regolamentazioni estrattive dello Sblocca Italia,

il Consiglio di Stato, in seguito alle contestazioni dei cittadini e delle associazioni ambientaliste, ha recentemente (18 maggio) sentenziato in maniera definitiva che l’ipotesi estrattiva a Bomba, piccolo comune in provincia di Chieti, è insostenibile,

una delle finalità del comune, così come chiaramente dichiarato nello statuto è “tutelare e valorizzare le risorse ambientali, territoriali, naturali e storico-artistiche nell’interesse della collettività ed in funzione di una migliore qualità della vita e di uno sviluppo civile ed economico che assuma la tutela dei beni culturali ed ambientali quali fattori di crescita sociale e di valorizzazione del territorio”;

 

la lista civica Cambiamo Insieme, raccolta l’istanza contro le trivellazioni del gruppo Castel bolognese in MoVimento e degli oltre 300 cittadini che l’hanno sottoscritta , chiede al Sindaco e agli Assessori competenti, in qualità di garanti della comunità che amministrano:

  • quale ruolo ha avuto l’amministrazione locale nelle conferenze dei servizi che hanno portato al conferimento delle concessioni di cui sopra,
  • se e quando i cittadini sono stati adeguatamente informati a proposito delle concessioni per la ricerca e le eventuali successive trivellazioni, e specificatamente circa i danni alla salute e al territorio,
  • quali informazioni possiede attualmente il comune in relazione al progredire delle attività connesse alle concessioni in oggetto,
  • di intervenire tempestivamente, insieme ai sindaci dei comuni vicini, per fermare l’attuazione delle trivellazioni che costituirebbero un danno irreparabile per il nostro territorio già così fragile,
  • di tener conto del parere dei numerosi cittadini che hanno sottoscritto le Osservazioni sulla Valutazione di Impatto Ambientale, inviate al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in data 02/04/2015 (documento Osservazioni Allegato A), e che continuano a manifestare la loro contrarietà a questo tipo di progetto firmando ai nostri banchetti;

di prendere pubblicamente una posizione chiara in merito ai sondaggi e alle trivellazioni per la ricerca di idrocarburi e, più in generale, in merito alla tutela dell’ambiente e di concretizzarla attraverso una delibera da discutere in sede di Consiglio Comunale.

Redazione CBnewsDALLA CITTA'Politicacambiamo insieme,M5S,po valleyRiceviamo e pubblichiamo l’interpellanza che la lista civica “CAMBIAMO INSIEME” ha presentato all’amministrazione comunale nella seduta del consiglio comunale di Castel Bolognese l’8 luglio 2015. L’interpellanza è stata decisa dopo vari incontri dalla lista 'Cambiamo Insieme', con il movimento 5STELLE castellano che aveva illustrato il problema e che insieme hanno...