In occasione delle giornate del Fondo ambiente italiano, il Museo civico di Castel Bolognese (viale Umberto I, 50) effettuerà un’apertura straordinaria, domenica 22 marzo 2015 dalle 10 alle 12. Il Museo si articola in tre distinte sezioni: artistica, storica e archeologica, con raccolte rinnovate e accresciute, dotate di apparati esplicativi e didattici.

Nella sezione artistica sono esposte prevalentemente opere artisti locali scomparsi, la cui documentazione è uno degli obiettivi che persegue il Museo. I nuclei principali, per qualità e quantità sono rappresentati dalle opere di Giovanni Piancastelli e Giuseppe Guidi: il primo con numerosi disegni a penna e dipinti ad olio, il secondo con acqueforti, disegni e smalti su rame estremamente originali. Oltre alle medaglie e placchette di Giovanni Bernardi, scultore ed incisore attivo nel XVI secolo, ci sono alcune rare opere del pittore e patriota Sebastiano Fanelli. L’attività dello scultore Angelo Biancini è documentata da una grande Annunciazione in ceramica, alcuni bronzetti e un gesso dorato di figura materna. Altri artisti presenti sono Giovanni Antonio Antolini, Cassiano Balducci, Mario Morelli e Fausto Ferlini. Interessante anche la collezione del liutaio castellano Nicola Utili.

Nella sezione storica sono conservate testimonianze molto varie: una raccolta di campane, con l’ottocentesca campana della stazione ferroviaria decorata da un raro bassorilievo di locomotiva a vapore, alcune interessanti targhe devozionali in ceramica, vecchi timbri della municipalità. Tra i cimeli garibaldini, una sciabola, un cappello e una foto di Garibaldi. Ci sono inoltre piccoli bronzi, frammenti lapidei, ceramiche domestiche e una piccola collezione di monete pontificie e italiane. 
La sezione archeologica raccoglie materiali e reperti del territorio di Castel Bolognese dalla Preistoria al periodo post-medievale.

Particolarmente interessante la Tomba del guerriero di Ponte del Castello: si tratta di una sepoltura umbra del VI secolo a.C., rinvenuta nel 2011 al Ponte del Castello con un ricco corredo composto da vasellame ceramico, armi e ornamenti.

Dall’anno scorso è inoltre presente un altorilievo con elementi plastici, in gres smaltato in policromia bianco, azzurro e rosso (dimensioni 65×190 cm), realizzato dallo scultore faentino Carlo Zauli su commissione del professor Menotti Galli nel 1966 e donata al Museo castellano dalla famiglia Galli.

Il Museo civico di Castel Bolognese è l’unico della provincia di Ravenna e uno dei pochi a livello regionale a connotarsi per la prevalenza di nuclei di datazione medievale e postmedievale.

E’ aperto tutto l’anno la prima e terza domenica di ogni mese dalle 10 alle 12, con aperture straordinarie in occasione di mostre temporanee o periodi particolari (Festa di Pentecoste, festività natalizie, ecc.). L’ingresso è gratuito.

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