Castel Bolognese, risulta essere il comune con il debito pubblico zero e le tasse più basse.

La finanza pubblica locale in Italia è da sempre una materia complicata e da ormai alcuni anni un tabù non solo per i cittadini ma anche per gli amministratori locali, che ogni anno devono fare i conti con sempre minori trasferimenti da parte dello Stato centrale.
Molti non sanno però che è attivo un portale informatico, all’ interno del sito della Regione Emilia Romagna, che, seppur a rilento, elabora e mette in evidenza i principali indicatori fiscali, finanziari e tributari di tutti gli enti locali della regione. Focalizzando l’ attenzione sull’ anno 2012 al consuntivo, in attesa di ottenere il consuntivo 2013, possiamo addentrarci all’ interno della finanza pubblica locale, analizzando debito, entrate tributarie spese correnti procapite nei sei comuni della Unione della Romagna Faentina. In tutte i tre raggruppamenti, Castel Bolognese è risultato il comune con i parametri maggiormente efficienti. Per il debito procapite, il caso di Castello è emblematico, in quanto il comune risulta essere, fra le poche realtà a livello italiano, ad avere debito zero. Il secondo comune meno indebitato è Brisighella con 276,73 euro di debito a testa, seguita da Solarolo con 557,41 e Riolo Terme 579,29. Casola Valsenio si attesta a 610,96 euro, mentre il comune più esposto è Faenza, con 960,28 euro procapite, dati alla mano del 2012. Sul comune manfredo pesa un forte aumento del debito contratto nel primo decennio dal 2000, anche se la rotta si è poi invertita con l’ arrivo di Malpezzi a palazzo Manfredi. Dal punto di vista delle entrate tributarie, anche qui Castel Bolognese stupisce in positivo, con il più basso livello di entrate tributarie, addirittura a livello provinciale, situazione favorita dal debito zero. Castello è a quota 391,47 euro di prelievo fiscale a testa, seguita da Brisighella con 466,24 euro e Riolo Terme con 486,44. Segue poi Solarolo con 557,41 euro di tasse a testa, mentre poi a breve distanza ci sono Faenza (602,26) e Casola Valsenio (604,32). L’ indirizzo guida per il 2013 e 2014, fra i Comuni, è stata quella di cercare di calmierare l’ imposizione fiscale locale, per dare respiro a imprese e famiglie. Ultima voce da analizzare la spesa corrente procapite. Anche qui Castel Bolognese vince su tutti, con la più bassa spesa pubblica in rapporto al numero di abitanti, a quota 505,78 euro. La seconda più bassa è Brisighella, con 573,58 euro, mentre al terzo posto c’ è di poco sopra Riolo con 585,43 euro. C’ è poi Solarolo (615,51), mentre più alte sono le spese di Faenza (815,56) e Casola, con 912,98 euro a testa.

Articolo di Lorenzo Pelliconi pubblicato su IL RESTO DEL CARLINO DEL 17/05/14

Redazione CBnewsDALLA CITTA'ROMAGNA FAENTINAcomuneCastel Bolognese, risulta essere il comune con il debito pubblico zero e le tasse più basse. La finanza pubblica locale in Italia è da sempre una materia complicata e da ormai alcuni anni un tabù non solo per i cittadini ma anche per gli amministratori locali, che ogni anno devono...