Fonte: www.corriereromagna.it

Sottopassi: difetti nei progetti e costi lievitati
Non considerati la pioggia e i deflussi delle acque: spese aumentate per rimediare Su tre manufatti realizzati, ne è attivo solo uno. Forse entro l’anno apre quello in via Lughese

Dovevano essere pronti tutti due anni fa. Ma attualmente ne funziona solo uno su tre (in via Borello). Anche questo molto sofferto e travagliato, inaugurato con un anno di ritardo, il 15 giugno 2012.
E’ una storia infinita che rasenta i tempi biblici quella dei sottopassi ferroviari di Castel Bolognese: oltre alla pessima figura, anche l’emblematica e amara constatazione di come sia tormentato il percorso delle opere pubbliche in Italia. Sia in via Lughese che in via Casanola i tunnel sotto i binari sono apparentemente finiti da almeno un anno, ma continuano a restare chiusi. Perché? Come spesso accade in simili circostanze, quando concorrono più parti, tutti hanno le loro ragioni, ma a farne le spese sono sempre i cittadini. Il progetto complessivo è a spese di Rfi (Rete ferroviaria italiana), in seguito a un accordo siglato nel 2009 con il Comune di Castel Bolognese, la Regione Emilia Romagna e la Provincia di Ravenna, enti che dovevano contribuire solo per opere di collegamento e collaterali, ma che pare si siano accollati oneri inizialmente non previsti. L’obiettivo era l’eliminazione dei tre passaggi a livello. Il costo complessivo iniziale era di circa 10.5 milioni euro. Ma la cifra a questo punto è lievitata, considerati i lavori extra, di non poco conto, che forse si potevano prevedere. Attualmente uno dei tre passaggi a livello (via Casanola) continua a restare attivo ma i disagi sono ugualmente notevoli. I tempi di attesa superano a volte i 40 minuti. I collegamenti tra la zona a monte e a valle della linea ferroviaria si svolge attraverso il sottopassaggio terminato di via Borrello, oppure utilizzando il piccolo e vecchio tunnel nei pressi della stazione ferroviaria. Il passaggio a livello di via Lughese, pur non essendo pronto il relativo sottopasso, è infatti chiuso da tempo. Ci sono poi «difetti iniziali nella progettazione», ammette l’assessore ai Lavori pubblici di Castel Bolognese, Daniele Meluzzi. Difetti emersi solo quando il primo sottopasso è stato completato. Mancavano pochi giorni dall’apertura quando un temporale allagava il tunnel, mettendo in evidenza impraticabilità ed errori. Si è dovuto quindi intervenire con spese e opere aggiuntive non previste, ma alla fine il sottopasso in un modo o nell’altro è stato reso percorribile. A questo punto ci si è accorti che anche gli altri due, ormai anch’essi in dirittura di arrivo, presentavano le medesime lacune, e pure in questi casi non si era considerato che ogni tanto piove. Si è dovuto pertanto riesaminare il progetto e prendere atto della necessità di ampliare i fossati circostanti, e addirittura di costruire due bacini di laminazione (in via Lughese). Interventi che comportano altre spese, conseguenti difficoltà a reperire i fondi, inevitabile rimpallo di responsabilità e dilatazione biblica dei tempi.«In via Lughese – afferma l’assessore Meluzzi – contiamo ora di aprire entro la fine dell’anno, mentre in via Casanola sarà necessario chiudere completamente la strada per un certo periodo, perciò attendiamo di aprire prima quello di via Lughese». A breve vi sarà un altro incontro tra le parti per stabilire una nuova scaletta dei lavori sperando che questa non ci si dimentichi che può anche piovere, ogni tanto.

Redazione CBnewsDALLA CITTA'sottopasso,viabilitàFonte: www.corriereromagna.it Sottopassi: difetti nei progetti e costi lievitati Non considerati la pioggia e i deflussi delle acque: spese aumentate per rimediare Su tre manufatti realizzati, ne è attivo solo uno. Forse entro l’anno apre quello in via Lughese Dovevano essere pronti tutti due anni fa. Ma attualmente ne funziona solo...Notizie, informazioni, eventi, appuntamenti da Castel Bolognese (Ravenna)