Lo sviluppo dell’agricoltura passa anche attraverso l’uso sempre più oculato dell’acqua. Prassi promosse dal Piano di sviluppo rurale della Regione Emilia Romagna che ha messo a disposizione delle aziende agricole circa 10 milioni di euro per la realizzazione di invasi irrigui interaziendali.
Opportunità per le imprese. Dopo diverse annate siccitose si è reso necessario concentrare gli sforzi sulla sfida di riuscire a trattenere l’acqua durante l’inverno, rilasciandola durante il periodo estivo. Per dare concretezza all’intento le imprese agricole raggruppate in consorzi (numero minimo di 10 aziende), potranno realizzare invasi con capienza da un minimo di 50.000 a un massimo di 250.000 mq e con spese minime da 100.000 euro a un massimo di 1.000.000 euro. Il contributo in conto capitale deciso sarà del 70% e, quindi, il costo a carico delle imprese agricole sarà del 30%. Le domande dovranno essere presentate entro il 5 aprile.
Due nuove vaste reti irrigue. Da oltre 20 anni a questa parte si è cercato di utilizzare casse di espansione e ora, grazie alla dinamicità del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, si sono create le condizioni su due vaste zone del territorio. Si tratta della possibilità di creare una rete irrigua nella zona compresa tra Villa Vezzano e Zattaglia ed una, di dimensioni più rilevanti, compresa tra i territori di Cuffiano, Tebano, Campiano, Biancanigo e Serra. In questo modo il territorio verrebbe interamente coperto da una fitta rete irrigua che si interseca con quella più a valle asservita dal Cer.
Investimenti degli agricoltori. «Dopo una serie di annate difficili per la frutticoltura locale – ci tiene a sottolineare Massimiliano Pederzoli, presidente di Coldiretti – gli imprenditori agricoli hanno difficoltà oggettive nell’affrontare questi nuovi investimenti che possono raggiungere anche qualche decina di migliaia di euro. Per questo la notizia che ci possono essere aiuti concreti dal sistema creditizio cooperativo locale per aiutare il comparto agricolo non può che rallegrarci».
Una linea di credito specifica. Da qui il ruolo della Bcc Romagna Occidentale. «La nostra Bcc – afferma il presidente dell’istituto castellano, Luigi Cimatti – da sempre opera affinché il denaro sia uno strumento a servizio dell’economia reale. Per questo, grazie alla collaborazione con Coldiretti, abbiamo deciso di predisporre una linea di credito specifica. In concreto mettiamo a disposizione di tutte le aziende che ne faranno richiesta la possibilità di usufruire di mutui chirografari, della durata massima di 84 mesi, per l’acquisto delle quote d’acqua per un massimo di 100.000 euro. Inoltre offriamo tassi di favore (in diminuzione rispetto a parametri regionali Agrifidi), con condizioni particolari per i soci Bcc. In questo modo vogliamo essere motore di sviluppo per le comunità agricole locali anche e soprattutto perché siamo consapevoli che non ci potrà mai essere un’agricoltura votata alla qualità se non utilizzando la preziosa risorsa idrica».

Fonte: http://www.corriereromagna.it/faenza/2013-02-17/agricoltura-progetti-di-sviluppo-due-nuove-reti-irrigue-arrivo-nel-faentino

Redazione CBnewsDALLA CITTA'EconomiaROMAGNA FAENTINAagricoltura,bccLo sviluppo dell’agricoltura passa anche attraverso l’uso sempre più oculato dell’acqua. Prassi promosse dal Piano di sviluppo rurale della Regione Emilia Romagna che ha messo a disposizione delle aziende agricole circa 10 milioni di euro per la realizzazione di invasi irrigui interaziendali. Opportunità per le imprese. Dopo diverse annate siccitose...Notizie, informazioni, eventi, appuntamenti da Castel Bolognese (Ravenna)