Incapace di intendere e di volere. La Corte d’appello di Bologna ha confermato mercoledì quanto stabilito già nel primo grado di giudizio dal Tribunale di Ravenna per Stefano Ciamei, il 36enne castellano imputato per lo scoppio di via Biancini del dicembre 2009, in cui persero la vita il nonno, l’ex assessore 84enne Aureliano Borzatta, e la sua compagna, l’81enne Maria Bellini.
Così come nel primo processo, Ciamei – difeso dall’avvocato Carlo Benini – è stato di nuovo assolto in quanto ritenuto incapace di intendere e di volere.E se in primo grado, nel luglio 2011, il giudice aveva disposto per Ciamei tre anni di libertà vigilata, sarà una nuova perizia richiesta dalla difesa – affidata al dottor Roberto Zanfini – a stabilirne l’eventuale pericolosità sociale e determinare la conferma o la revoca della misura cautelare. Nei prossimi giorni è previsto il primo incontro, ma per depositare la perizia c’è tempo fino al 20 novembre.L’uomo era stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare nell’aprile del 2010. L’ordinanza gli venne notificata all’uscita dall’ospedale di Faenza, dove aveva trascorso l’ultima parte della sua convalescenza. Era infatti rimasto gravemente ferito anche lui nel crollo della palazzina.In seguito era però riuscito a ottenere i domiciliari dopo un periodo trascorso a Villa Azzurra, una struttura sanitaria di Riolo Terme specializzata in pazienti con problemi psichiatrici. Attualmente dimora nel Ferrarese.La misura cautelare era stata disposta per il reato di incendio, ma Ciamei era accusato soprattutto di omicidio, aggravato dal fatto che una delle vittime fosse suo parente.La tesi della Procura era che il giovane avesse tentato di togliersi la vita. Per questo avrebbe manomesso l’impianto del gas. Una scintilla provocò poi l’esplosione che uccise i due anziani e nella quale lo stesso Ciamei rimase gravemente ferito.Tentando il suicidio però, secondo gli inquirenti, avrebbe di fatto accettato il rischio di poter uccidere anche altre persone. Da qui anche l’ipotesi di reato di omicidio.

Fonte: http://www.corriereromagna.it/faenza/2012-09-28/castel-bolognese-fece-esplodere-palazzina-assolto-anche-appello

Redazione CBnewsCRONACAesplosioneIncapace di intendere e di volere. La Corte d’appello di Bologna ha confermato mercoledì quanto stabilito già nel primo grado di giudizio dal Tribunale di Ravenna per Stefano Ciamei, il 36enne castellano imputato per lo scoppio di via Biancini del dicembre 2009, in cui persero la vita il nonno,...Notizie, informazioni, eventi, appuntamenti da Castel Bolognese (Ravenna)