Uno dei più grandi compositori viventi di musica sacra lavora ancora nella casa di riposo.

Padre Albino Varotti

Un “Inno comunale” firmato “P.A.Varotti”. Ma il grande Big Luciano non c’entra nulla, si tratta di una composizione inedita, regalata al Comune in occasione delle festività natalizie, da Padre Albino Varotti. Il personaggio in campo musicale, sacro soprattutto, ma non solo, è unico perlomeno quanto l’indimenticato tenore modenese.
Cittadino onorario. Padre Albino è frate dell’ordine dei Francescani minori conventuali che dal 2007 è cittadino onorario di Castel Bolognese, ospite presso l’Asp “Solidarietà insieme” di via Roma. E’ qui che vive ora, proveniente dal convento di San Francesco di Faenza, dopo che un incidente che gli ha reso difficile la deambulazione e altri acciacchi lo costringono ad essere continuamente assistito. Nonostante l’età (86 anni) è ancora giovanissimo nello spirito, nella memoria e nella comunicazione. Quando la salute glielo consente compone ancora. Fino a poco tempo fa, una volta a settimana si recava al suo convento di Faenza, dove è maestro di cappella, per seguire il coro e insegnare canto lirico e pianoforte ad alcuni ragazzi: li preparava per gli esami al conservatorio come ha fatto con tanti nella zona, poi diventati musicisti affermati.
Un grande compositore. E’ uno dei pochi al mondo a conoscere la chiave per tradurre e rendere eseguibili brani di musica gregoriana e medioevale. Sono opera sua le messe eseguite ogni anno a Faenza, nella chiesa di San Francesco, in occasione della festa dell’Immacolata. In settembre è stato tra i compositori del concerto “La gloria di colui” nella basilica di S. Francesco a Ravenna, a celebrazione del 750° anno della presenza dei francescani nella città e il 25° della morte di P. Severino Ragazzini, fondatore del Centro dantesco. Un concerto che ha messo in musica testi di Dante Alighieri. Padre Albino ha composto “Nacque al mondo un sole” tratto dal Canto XI del Paradiso. Ma queste sono solo le fatiche più recenti di colui che è considerato uno dei più grandi compositori viventi di musica sacra.
Docente nei conservatori. Musicista e musicologo di indubbio valore è stato titolare di illustri cattedre in vari conservatori e di prestigiosi incarichi ministeriali, oltre che di importanti compiti di conservazione e studio musicale. Tra l’altro ha insegnato anche al conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, ricoprendo la cattedra di armonia e contrappunto. E’ stato maestro di cappella della basilica San Francesco in Assisi dove ha riordinato gli archivi musicali francescani, come pure a Bologna, riscoprendo melodie e musiche molto difficili da decifrare.
L’inno donato al sindaco. «E’ stato un gesto molto gradito – ha riferito l’assessore alla Cultura, Giovanni Morini -. Adesso non ci resta che eseguirlo: stiamo pensando a un’occasione speciale come lo è stata poco tempo fa il concerto, curato da Padre Albino, in occasione del bicentenario della nascita di Domenico Liverani, musicista castellano molto apprezzato da Gioacchino Rossini, nella chiesa arcipretale San Petronio». La musica dell’inno non l’ha ancora sentita nessuno. Il testo inizia così: «Sin dal sorgere nostro la sorte volle far di Castel Bolognese un turrito e possente avamposto di grandiose e mirabili imprese di valore e civili virtù/ S’elevin inni di gloria di Castel Bolognese ad onor, s’innalzi un coro possente che di Castel Bolognese perpetui nei secoli gloria ed onor…».

di Francesco Donati
Fonte: http://www.corriereromagna.it/faenza/

Redazione CBnews3° PAGINAinno,Padre Albino VarottiUno dei più grandi compositori viventi di musica sacra lavora ancora nella casa di riposo. Un “Inno comunale” firmato “P.A.Varotti”. Ma il grande Big Luciano non c’entra nulla, si tratta di una composizione inedita, regalata al Comune in occasione delle festività natalizie, da Padre Albino Varotti. Il personaggio in campo...