Grande emozione e partecipazione, sabato scorso in biblioteca, all’inaugurazione della Sala dedicata al professor Stefano Borghesi. Gremita di amici, familiari, ex colleghi ed ex studenti di Borghesi, la biblioteca castellana si è raccolta attorno alla figura di un grande personaggio, che ha studiato e amato la sua città come pochi, lasciando, a Castel Bolognese e non solo, una traccia indelebile.
Da sabato la Sala “Stefano Borghesi” ospita il “Fondo Borghesi”, lo sterminato patrimonio librario raccolto negli anni dal “Professore”, che i fratelli Francesco e Santina hanno voluto donare alla comunità castellana e che ha trovato la nuova “casa” naturale in biblioteca, luogo ben conosciuto e frequentato da Stefano. L’inaugurazione della Sala è stata preceduta dagli interventi del sindaco di Castel Bolognese Daniele Bambi e dell’assessore alla cultura Giovanni Morini, che hanno sottolineato il grande contributo dato da Borghesi alla cultura e alla storia castellana. Santina Borghesi, sorella di Stefano, ha ringraziato i presenti, che con la loro massiccia partecipazione hanno dato ulteriore testimonianza dell’affetto e della stima che circondava il “Professore”.
Sante Medri, Francesca Zama, Santa Cortesi, Rino Villa, Daniele Cantoni e Valerio Brunetti hanno poi raccontato i loro ricordi e le loro toccanti testimonianze legate alla figura di Stefano, mentre Andrea Soglia e Paolo Grandi hanno illustrato il patrimonio documentario donato alla biblioteca. Altri oggetti di Borghesi troveranno ospitalità presso il Museo civico. Il sindaco Bambi, in fascia tricolore, ha quindi inaugurato la Sala, un luogo dove la memoria di un grande castellano rimarrà viva per sempre, a beneficio di un’intera comunità.

Redazione CBnews3° PAGINAbiblioteca,borghesiGrande emozione e partecipazione, sabato scorso in biblioteca, all’inaugurazione della Sala dedicata al professor Stefano Borghesi. Gremita di amici, familiari, ex colleghi ed ex studenti di Borghesi, la biblioteca castellana si è raccolta attorno alla figura di un grande personaggio, che ha studiato e amato la sua città come...