La prima costruzione venne realizzata nel 1389 mentre lattuale chiesa fu consacrata il 2 marzo 1788

Martedì 2 marzo la chiesa di San Petronio compirà 222 anni.
Nella biblioteca comunale di Imola si conserva una pianta della chiesa parrocchiale di San Petronio firmata dall’architetto pontificio Cosimo Morelli. Da una considerazione attenta si può osservare come questa chiesa sia, in piccolo e con poche varianti, la riproposizione della cattedrale di San Cassiano di Imola, opera dello stesso architetto. L’attuale chiesa di San Petronio è la terza in ordine cronologico.
La notizia di una prima costruzione si ha poco dopo la fondazione del Castello avvenuta nel 1389 ed era una cappella di piccole proporzioni per i pochi abitanti del medesimo, posta all’interno della stessa rocca. Siamo grati al Senato Bolognese per avere titolato questo nostro castello al loro santo patrono. Questa antica chiesetta venne sostituita, nel consolidarsi del castello, da una seconda chiesa costruita nel 1428, dotata di campanile nel 1438 e circondata dal cimitero nell’area di via Morini. Il terremoto del 1781 danneggiò la struttura della chiesa che negli anni successivi fu totalmente demolita e ricostruita più grande così come ora la possiamo vedere, modificando la planimetria cittadina. Anche qui l’architetto Morelli abbandonò lo stile barocco in favore del neoclassico, con doppie colonne ioniche a sorreggere imponenti architravi che a loro volta sostengono il soffitto dalla grande volta a botte, ornata nel tempo da finti cassettoni. La chiesa, come recita la scritta posta sull’ingresso della sacrestia, venne consacrata con solenne liturgia il 2 marzo 1788 ad opera del cardinale Gregorio Barnaba Chiaramonti, vescovo di Imola e futuro papa Pio VII.
La chiesa, in onore al suo santo patrono, custodisce tre opere d’arte che lo rappresentano. Sopra l’ancona dell’altare maggiore, entro un ovale, si trova una copia del dipinto di Felice Giani datato 1799, ora custodito nel museo parrocchiale di arte sacra, poi una splendida tela, datata 1786, di Angelo Gottarelli, pittore castellano con studio a Imola, che lo rappresenta in abiti pontificali, in trionfo, sopra le nubi, teso al cielo, con ai piedi il panorama di Bologna e Castel Bolognese. Infine una statua posta tra due colonne nella navata centrale dono dei Bolognesi al neo eletto Papa Pio IX e da questi donata nel 1877 all’amico arciprete di Castel Bolognese monsignor Tommaso Gamberini.
La liturgia che celebreremo ci ricorda l’avvenuta consacrazione della chiesa con le 12 croci poste nel coro e nelle navate laterali, di fronte alle quali martedì 2 marzo saranno accese durante tutta la giornata 12 candeline per il 222° compleanno. Sarebbe però poca cosa considerare l’aspetto storico e artistico della chiesa se non facessimo un’approfondita riflessione sul significato che le dodici croci e la costruzione in pietra propongono a noi, Chiesa vivente, e se l’esempio del santo patrono non fosse un forte e significativo richiamo. Le dodici croci ricordano che Gesù ha voluto fondare la sua Chiesa sui dodici apostoli, volontà che dobbiamo valorizzare. Come nel passato e come ancora oggi si cerca di custodire la bella chiesa di pietra ristrutturandola e abbellendola, così, come Chiesa vivente, dobbiamo rinnovarci ripercorrendo i sentieri di santità delle generazioni cristiane che ci hanno preceduto. Facendo poi riferimento all’opera di costruzione e custodia operata da san Petronio per la sua Bologna, così questa parrocchia deve impegnarsi per il bene comune degli abitanti del Castello.
Questo anniversario di consacrazione sarà festa spirituale, di preghiera e di canti, ma specialmente sarà occasione di conversione per tutta la comunità in cammino verso la Pasqua di Resurrezione di nostro Signore Gesù Cristo.
Fonte: http://www.ilnuovodiario.com/

Redazione CBnews3° PAGINAsan petronioLa prima costruzione venne realizzata nel 1389 mentre lattuale chiesa fu consacrata il 2 marzo 1788 Martedì 2 marzo la chiesa di San Petronio compirà 222 anni. Nella biblioteca comunale di Imola si conserva una pianta della chiesa parrocchiale di San Petronio firmata dall’architetto pontificio Cosimo Morelli. Da una considerazione attenta...Notizie, informazioni, eventi, appuntamenti da Castel Bolognese (Ravenna)