Nel 1995 fu tra i primi sei ordinati nella nostra Chiesa
Quindici anni fa, domenica 8 gennaio 1995, anche la Diocesi di Imola, recependo quanto scaturito dal Concilio Vaticano II, ordinava i primi diaconi permanenti. Ne furono ordinati sei, uno dei quali era Rino Villa (il primo a sinistra nella foto) della parrocchia di San Petronio, al quale, in questa particolare ricorrenza, abbiamo voluto “tastare il polso”.
Come ti sei trovato in questi quindici anni nel tuo rapporto con il vescovo, con il tuo parroco, con i parrocchiani?
Per quanto mi riguarda penso di essermi trovato bene, di essermi sempre impegnato per assolvere nel migliore dei modi quello che mi veniva richiesto, anche se non sempre è possibile fare tutto quello che si vorrebbe. Sono un castellano doc e, quindi, con i castellani il rapporto è cordiale e fraterno, anche se per conoscere meglio la qualità di questo rapporto bisognerebbe chiedere a loro.
Quali sono i compiti che hai in parrocchia?
Vi sono compiti specifici: l’assistenza ai sacerdoti durante le sante Messe, la voce guida nella recita del santo Rosario, la celebrazione dei sacramentali. Poi ho sempre cercato di mettermi in atteggiamento di servizio sia nei confronti della parrocchia che della diocesi. In questa prospettiva di servizio entra ad esempio il compito di correttore nella redazione del giornale diocesano “Il Nuovo Diario Messaggero”, con una particolarità che è quella della composizione della pagina del giornale dedicata a Castel Bolognese. Inoltre l’amministrazione del cinema Moderno, l’organizzazione di una “rassegna di teatro dialettale” i rapporti con la Siae e tutte le incombenze burocratiche di questa importante attività culturale. Inoltre da quando sono diacono effettuo le benedizioni pasquali nelle parrocchie di Biancanigo e di Tebano, in aiuto dapprima a don Cesare Cattani e dopo in aiuto all’attuale amministratore delle due parrocchie, don Roberto Brunato della diocesi di Faenza.
Qualche anno fa, in collaborazione con altri diaconi, ho aiutato nelle benedizioni pasquali in diocesi, nelle parrocchie di Sant’Agata e di Linaro.
Quali sentimenti hanno animato e continuano ad animarti nello svolgimento dei tuoi compiti diaconali?
Ho cominciato a fare il chierichetto all’età di sei-sette anni, dapprima nel monastero domenicano e poi anche in parrocchia, sotto la guida maestra di don Antonio Garavini che riusciva a mettere nel mio cuore la fede profonda che lo animava. E poi c’era la mia mamma, pronta a chiarire ogni mio dubbio alla luce delle parole di Gesù. Durante gli anni in cui ho lavorato mi sono limitato ad assolvere i precetti cristiani senza poter aggiungere nulla. Ma dopo, in pensione, sono tornato “all’antico” prima con i corsi all’Istituto di Scienze religiose, poi con il cammino verso il diaconato permanente, e, infine, con questi ultimi anni di lavoro con e nella Chiesa.
Eccomi pronto a donare il mio tempo a questa importante missione che mi dà soddisfazione e serenità, aiutato anche da mia moglie sempre solidale con me e pronta ad aiutarmi in ogni circostanza, anche se i miei limiti caratteriali e quelli del “tempo che passa” non mi consentono di fare tutto quello che vorrei.
Fonte. http://www.ilnuovodiario.com/

Redazione CBnews3° PAGINAdiocesiNel 1995 fu tra i primi sei ordinati nella nostra Chiesa Quindici anni fa, domenica 8 gennaio 1995, anche la Diocesi di Imola, recependo quanto scaturito dal Concilio Vaticano II, ordinava i primi diaconi permanenti. Ne furono ordinati sei, uno dei quali era Rino Villa (il primo a sinistra nella...Notizie, informazioni, eventi, appuntamenti da Castel Bolognese (Ravenna)