Le pettorine gialle fosforescenti dei volontari dell’associazione Protezione civile di Castel Bolognese spiccano anche da lontano in via Biancini. Due di loro sono da ore a guardia del tratto di strada interessato dall’esplosione che martedì notte, poco dopo le 3.15, ha devastato l’appartamento abitato da Aureliano Borzatta e Maria Bellini, entrambi deceduti. Appoggiati alle transenne, impediscono a tutti di oltrepassarle, ma con tutti — il commosso andirivieni è continuo — scambiano due chiacchiere. D’altra parte, quanto accaduto è l’argomento all’ordine del giorno a Castel Bolognese, dove tutti conoscono tutti e in particolare tutti conoscevano Aureliano Borzatta e la compagna Maria Bellini. E tutti si sono chiesti come mai possa essere accaduta una tragedia del genere, che ha fatto finire in ospedale anche il nipote di Borzatta, Stefano Ciamei; il trentaduenne è a Cesena. Le sue condizioni sono definite stabili e ne è stato disposto il trasferimento da Rianimazione a Terapia intensiva, mantenendo la prognosi riservata. Il ragazzo sembra avere riportato soprattutto numerose fratture. Era nell’appartamento attiguo a quello direttamente colpito dagli effetti dell’esplosione, un’esplosione sulla quale indaga la procura della Repubblica di Ravenna che ieri ha inviato un proprio consulente per un sopralluogo tecnico. Intanto, il sindaco Daniele Bambi ha firmato un’ordinanza disponendo l’evacuazione di quattro nuclei familiari, che abitavano nelle case adiacenti a quella sventrata. Due famiglie sono ospitate da parenti o amici, per altre due si è trovato un alloggio in un agriturismo e in una locanda. «Siamo in contatto con la Protezione civile regionale — spiega il sindaco — per trovare insieme una soluzione abitativa, in attesa delle necessarie verifiche di stabilità degli edifici». Verifiche che i pompieri hanno effettuato anche tutta la giornata di ieri, sollecitati dai vicini di casa le cui proprietà sono state colpite da macerie proiettate dall’esplosione di via Biancini 6. Aureliano Borzatta stava preparando la festa del proprio ottantaquattresimo compleanno, il 20 dicembre, una festa che avrebbe dovuto svolgersi al centro sociale castellano in viale Umberto I. Appassionato di musica, sport e politica, era sicuramente la memoria storica della città castellana. Rimasto vedovo, aveva incontrato Maria Bellini, anche lei vedova, e avevano deciso di continuare la propria vita insieme. Spesso dormivano nella casa di lei, qualche volta in via Biancini. I loro funerali si svolgeranno sabato. Il corteo partirà alle 9.30 dalla camera mortuaria dell’ospedale faentino, alla volta della chiesa di San Petronio, a Castel Bolognese, dove alle 10 sarà celebrata la messa. Poi la sepoltura nel cimitero castellano.
Maurizio Marabini – fonte: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com

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