Un libro con le sue opere e presto l’ampliamento della Casa d’accoglienza San Giuseppe e Santa Rita, fondata dalla castellana Novella Scardovi nel ’96, poco prima della sua scomparsa. «La persona deve essere accolta, amata e stimata nel quotidiano» sono alcune fra le tante parole di Novella riportate da Eugenio Dal Pane in «Dalla tenda alla casa. La mia vita rinata in un incontro» (ed. Itaca 2009). Già presentato al Meeting di Rimini, il libro è stato di recente al centro di un’affollata serata, promossa da Fondazione Novella e Compagnia delle Opere, nella chiesa castellana di San Francesco.

Fra i relatori, l’ex sindaco Jader Dardi ha ricordato commosso l’incontro con Novella e l’impegno «dell’amministrazione per favorire un’esperienza così importante per la comunità». «Grazie all’opera di Dio – ha annunciato poi il presidente della Fondazione, Fabio Catani – la Casa si sta ingrandendo». Crescono infatti i mattoni del progetto «Una casa per diventare casa»: un nuovo edificio di 400 mq per l’ospitalità di gestanti e madri con figli in situazione di disagio psico-sociale. La responsabile e neuropsichiatra Adele Tellarini ha spiegato: «Accoglieremo una decina di mamme nel residenziale e una quindicina nel diurno. Se fosse tutto pronto, oggi sarebbe pieno solo con la domanda dei Servizi sociali, e noi diamo assistenza anche gratuitamente ad altre persone».

La nuova struttura attrezzata ha un costo di circa 600mila euro, in parte finanziato da importanti fondazioni: Monte di Bologna e Ravenna, Enel nel Cuore, Johnson & Johnson, Umana-Mente. A queste si aggiungono un contributo della Regione di 50mila euro e il sostegno pubblico attraverso le convenzioni con Servizi sociali e Asp di Faenza e Forlì. «E’ molto importante la sinergia con il pubblico – ha dichiarato Tellarini – per trovare insieme soluzioni a tanti diversi bisogni. Per noi senza il pubblico sarebbe difficile». Il progetto ha dunque l’obiettivo di «salvare il legame mamma-bimbo» anche grazie a «famiglie disponibili a fare da zii e nonni e ricreare così quella rete di sostegno che oggi spesso manca».

Troveranno casa anche donne con gravidanza difficile e indesiderata, con il supporto di operatori, mamme già assistite, «incontri con la Diocesi, la collaborazione con il Movimento per la vita di Lugo e i contatti avviati con il Cav di Forlì». Il progetto sarà pronto nel 2010, ma ancora mancano 196mila euro. Per sostenere «Una casa per diventare casa» è già partita la campagna dei «mattoni»: un contributo di 1000 euro per 1 mq costruito. Il mattone più caro a Tellarini è arrivato: ha le firme dei bimbi di Biancanigo.
Daniela Malavolti, sette sere
Fonte: www.faenzanotizie.it

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