RAVENNA – E’ comparso davanti al gip del tribunale di Ravenna Cecilia Calandra il farmacista di Castel Bolognese finito venerdì scorso agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta dei Carabinieri del Nas di Bologna relativa ad una truffa milionaria ai danni del Servizio sanitario nazionale. L’interrogatorio si è svolto alla presenza degli avvocati difensori Giuseppe Lenzini di Faenza e Giuseppe Coliva di Bologna che hanno chiesto la revoca della custodia cautelare. Secondo i difensori si è trattato di un equivoco, ritenendo opportuno la richiesta della revoca dei domiciliari per insussistenza dei fatti a carico del farmacista (truffa aggravata, falso ideologico in autorizzazioni amministrative). Gli episodi contestati, infatti, si riferiscono ad un periodo precedente a quello in cui il farmacista, 35 anni, è subentrato al padre che è indagato a piede libero. Il gip di Ravenna ha preso tempo in attesa di aver a disposizione gli atti completi dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Bologna. Il gip del capoluogo felsineo, Mirko Margiocco, che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari si è dichiarato incompetente per territorio. Quindi la questione è finita nelle mani del tribunale bizantino.
Fonte: www.romagnaoggi.it

Redazione CBnewsCRONACAtruffaRAVENNA - E' comparso davanti al gip del tribunale di Ravenna Cecilia Calandra il farmacista di Castel Bolognese finito venerdì scorso agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta dei Carabinieri del Nas di Bologna relativa ad una truffa milionaria ai danni del Servizio sanitario nazionale. L'interrogatorio si è svolto alla presenza...