Francesco Serantini nasce a Castel Bolognese il 24 settembre 1889. “L’ago magnetico della bussola di Serantini è puntato costantemente su questo punto geografico e affettivo. Castel Bolognese e la nonna materna Oliva, che qui abita, diventano un rifugio sicuro ed immutabile a cui tornare, soprattutto dopo la morte della madre” (Malgaretti, 1999).

Di professione avvocato, gli giunse inaspettatamente a sessant’anni d’età uno straordinario successo letterario dovuto al breve romanzo Il fucile di papa della Genga del 1948. Tratto da un precedente studio sulle vicende del Passatore, pubblicato a proprie spese nel 1929, il romanzo fu accolto con calorosi consensi critici che favorirono l’attribuzione nel 1949 del premio Bagutta opera prima. Eguale successo si rinnovò con il romanzo L’osteria del gatto parlante, pubblicata nel 1951, premio Bagutta opera principale nel 1952. è la notorietà, la fama. Serantini diventa un caso letterario. Successivamente pubblicò altri due romanzi I bastardi (1955) e La casata dei Gobbi (1958). Dei numerosi racconti ed elzeviri, più di trecento, pubblicati nell’arco della sua vita, lo scrittore curerà una sola pubblicazione Le nozze dei diavoli (1957). Un’altra raccolta – Racconti (1970) – vedrà la luce grazie a Giovanna Maramotti Bosi. Walter Della Monica invece promuoverà l’edizione di una raccolta postuma, Addio alle valli (1981). Nonostante le tre opere citate, la maggior parte dei racconti sono ancor sparsi su riviste e quotidiani. L’amore per la storia e, soprattutto, per la ricerca d’archivio, accompagna Serantini per tutta la vita. Nel 1966 pubblica un saggio breve: Un documento inedito sulla fondazione di Castelbolognese. Si tratta, presumibilmente, di una riduzione della tesi di laurea del 1919. Negli ultimi anni di vita Serantini dirada man mano anche la produzione dei racconti. Muore nella sua casa, in via Mura Cappuccine a Faenza, l’11 maggio 1978. L’elzeviro “Cara Romagna”, pubblicato due giorni dopo la morte (Il Resto del Carlino, 13 maggio 1978), è un testamento spirituale.

Bibliografia essenziale:
“Fatti memorabili della banda del Passatore in terra di Romagna”
Faenza, Lega, 1929

“Il fucile di Papa della Genga”
Milano, Garzanti, 1948

“L’Osteria del Gatto Parlante”
Milano, Garzanti, 1951

“I bastardi”
Milano, Garzanti, 1955

“Le nozze dei diavoli”
Milano, Garzanti, 1957

“La casata dei Gobbi”
Milano, Garzanti, 1958

“Racconti”
a cura di Giovanna Bosi Maramotti
Bologna, Calderini, 1970

“Fatti memorabili della banda del Passatore in terra di Romagna”
(nuova edizione) Ravenna, Il Girasole, 1973

“Addio alle valli”
a cura di Walter Della Monica)
Ravenna, Il Girasole, 1981

“I romanzi di Serantini”
(cofanetto di 2 voll. su licenza Garzanti a cura di Walter Della Monica)
Ravenna, Il Girasole, 1989