Consegnate ieri al Sindaco le firme raccolte perchè il comune adotti un Regolamento comunale sul verde pubblico e privato
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Ieri mattina, 3 luglio 2012 sono state consegnate al Sindaco di Castel Bolognese, 336 firme di cittadini raccolte in calce ad una petizione per mezzo della quale si chiede che il comune si doti di un “Regolamento sul verde” alla stregua della maggioranza dei comuni della Provincia.
Questa richiesta trae origine dalla constatazione del fatto che in alcuni casi di abbattimenti e potature di alberi, sia nel pubblico che nel privato, non si sono seguite procedure rispettose della funzione che gli alberi hanno per la salute delle persone in una città tanto inquinata dal traffico veicolare come Castel Bolognese.
Le tante firme raccolte in poco tempo provano l’esistenza di una sensibilità della popolazione sul tema del verde e della tutela dell’ambiente.
Con la petizione si vuole anche richiamare l’attenzione su alcune questioni molto importanti:
- molte delle piante messe a dimora di recente in aree destinate a diventare pubbliche si stanno seccando, senza che siano sostituite;
- le aree di recente urbanizzazione, a differenza del passato, non hanno viali, parchi, giardini;
- gli alberi e le siepi abbattuti in questi anni avrebbero ridotto le polveri, il rumore e la calura e sarebbero state quanto mai necessarie in queste estati torride.
Adesso i sottoscrittori della petizione si aspettano di conoscere se l’istanza verrà accolta e, in caso affermativo, di potere essere coinvolti nel corso del processo decisionale.
Il testo della petizione consegnata:
“Tenuto conto della elevata presenza di alberi ornamentali in ambiente urbano ed extra urbano nel comune di Castel Bolognese; tenuto conto che essi rappresentano un fondamentale presidio a tutela della salute dei cittadini e del paesaggio; tenuto conto che il procedimento di sintesi clorofilliana degli alberi che trasforma anidride carbonica in ossigeno, è particolarmente importante per la nostra comunità così oberata da una abnorme presenza di traffico veicolare motorizzato;visto il consolidarsi di una prassi di intervento sugli alberi ornamentali, in parte non rispettosa della loro tutela qualitativa e quantitativa; chiedono che l’Amministrazione comunale adotti in tempi il più possibile ravvicinati un “Regolamento del verde”, che stabilisca, per il pubblico e il privato, le regole cui tutti debbono attenersi a tutela e per lo sviluppo di un patrimonio fondamentale per il benessere di tutta la comunità.”

Questa è una buona notizia. Se c’è la volontà politica del Consiglio Comunale prima dell’autunno potremmo avere il regolamento. Basta vedere qualche altro regolamento già in vigore, apportare qualche modifica in base alla realtà castellana, se necessario, e il gioco è fatto. La città di Castel Bolognese si dimostrerà ancora attenta alle tematiche ambientali.
ok il verde, poi esce l’ordinanza vietato innaffiare le piante sul verde pubblico e privato, (molte delle piante messe a dimora di recente in aree destinate a diventare pubbliche si stanno seccando, senza che siano sostituite), poi ripiantarle tutti gli anni è un costo notevole.
Ma i tigli mancanti lungo il viale della Stazione quando li ripiantano? Ci son anche delle belle buche… magari si fa pure male qualcuno.
Mi pare che molti mesi fa la faccenda fosse stata anche oggetto di un’interpellanza in Consiglio comunale, ma ancora non si è mosso nulla.
Credo che bisognerebbe avere molta più cura del viale della Stazione (e di viale Umberto), sono una delle cose più belle del paese.
Non vogliamo parlare di Via De Gasaperi???? Da qualche anno molte piante si stanno seccando e il comune le toglie e basta!!!! Quando ho chiesto se pensavano di sostituirle mi è stato risposto:” no, perchè poi la gente le fa seccare perchè gli danno fastidio”. Se fosse vero sarebbe gravissimo , ma credo sia solo diffamazione bella e buona!!!!!!
Speriamo che certe strade non facciano la fine di viale Marconi. Viale solo per la toponomastica, perchè di alberi oramai neanche… l’ombra
Sul verde tutti d’ accordo, ma sui costi e sui modi di mantenimento?
Il regolamento è un obligo, il verde deve diventare un piacere,un hobby,un passatempo x tutti.Convenzioni con vivai x acquisto e manutenzione, agevolazioni x provare a piantumare anche temporaneamente, adozione di alberi o piccoli settori, modificare aree verdi con arredi,
L’ innesto di verde gratuito se seguito, é come x gli orti se gli dai la possibilità di provare, le persone si impegnano, se le devi obligare e vincolare si tirano indietro.
Se il verde va migliorato, va migliorato il sistema e le persone, basterebbe un sportello amico con un appasionato del verde, che medi in maniera che chiunque privato si occupi un pò di verde anche pubblico
, ma c’ è chi preferisce un burocrate !!!!!!
Io abito in Via De Gasperi e se potessi pianterei io davanti a casa mia gli alberi che mancano e le innaffierei pure!!!!!!
@Domenico –
“La città di Castelbolognese si dimostrerà ancora attenta alle tematiche ambientali”?
Questa affermazione la trovo fuori luogo e di pessimo gusto,visto che il paese è attraversato ancora oggi da una strada trafficata a livello nazionale ,ma la città è attenta.!!
Non vedo la buona notizia, ma ritengo che i problemi si risolvono alla radice (traffico,polveri,rumore ecc,,,), non facendo poi gli peudo-ecologisti.Non ho sentito mai parlare di costii?Piantare,spuntare,annaffiare,personale,attrezzatura.ecc..
Soldi in ogni caso spesi bene, basta che paghi pantalone (il Comune)
Non so cosa c’è dietro un regolamento sul verde. Spero però che non diventi un freno ai privati nel mettere a dimora degli alberi nei loro giardini per la paura di dover sottostare a regole troppo compromettenti. Della serie: Non pianto alberi oggi per non sottostare a dei doveri in futuro. Allora il regolamento opprimerebbe l’azione privata andando contro i suoi stessi principi.
sono d’accordo. Però lo scempio nei confronti dei famosi tigli andrebbe evitato. Ho visto che in questi giorni 1 è stato abbattuto.
Comunque che dire delle aree verdi che dovrebbero nascere nei pressi delle zone dove si è costruito e dopo diversi anni sono ancora in uno stato di abbandono con piante che si seccano e erba alta? Mi pare che nei comuni vicini non succedano queste cose. Forse ai costruttori castellani, o per meglio dire un costruttore, interessano solo i benefici della lottizzazione e non qualche onere.