Grandi (PdL–Lega-UdC): Chi ha imbrattato Palazzo Ginnasi?
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La Giunta Comunale non perde occasione per dirsi attenta al centro storico di Castel Bolognese, si dichiara disposta a valorizzarlo e a migliorarlo anche architettonicamente, mette a bilancio somme importanti per la riqualificazione di Piazza Bernardi ma …. penso sia affetta da strabismo.
Un orologio pubblico a colonna, con tanto di pubblicità campeggia da oggi sulla via Emilia Interna davanti a Palazzo Ginnasi, il più antico, importante ed elegante palazzo gentilizio di Castel Bolognese. Lo stesso fa il paio al fratello innalzato di fronte all’architettura neoclassica (un gioiello) dell’ospedale di Giovanni Antonio Antolini e si somma agli orrendi pannelli pubblicitari posti in posizioni “strategiche”: uno davanti alla Via Crucis di Biancini (dici poco…), uno davanti alla facciata dei Cappuccini, uno di fronte alla stazione.
La Via Emilia e Castel Bolognese non possono subire questi oltraggi. Il Sindaco ci dica chi ne ha autorizzato la collocazione e faccia rimuovere al più presto quel “bubbone” dalla via Emilia insieme agli altri “oltraggi” di Castel Bolognese.
Forse il Comune ha bisogno di un po’ di pubblicità per chiudere il bilancio? E poi, diciamocelo, a chi serve ormai un orologio pubblico in un mondo ove ovunque c’è un orologio? Ed infine che strategia ha la Giunta, date queste premesse, sul centro storico?
Quell’orologio mi offende come cittadino, come storico, come consigliere comunale.
Toglietelo al più presto
Dimenticavo: ancora con la Giunta Morini mi feci carico di far cavare i cassonetti del rusco, del vetro, della carta posizionati davanti al muro della rocca, insistendo per una loro sistemazione sotterranea, come in uso in altre città in posti di valore architettonico. Ma sono ancora lì ad arricchire la prospettiva della nostra rocca.
Paolo Grandi – Consigliere Comunale PdL – Lega – UdC

Forse l’orologio serve per cronometrare i distacchi della gara di ciclismo??
Scherzi a parte, non ho avuto ancora modo di vedere sto orologio, ma se è stato posizionato con modalità già viste altrove, allora rimango molto molto perplesso anche io.
Mi chiedo se le Belle Arti si siano accorte di ciò (di tutti questi spazi pubblicitari) e/o se siano state consultate preventivamente.
Io l’ho visto, ieri mattina, e la prima cosa che mi sono detto è che cavolo ci sta a fare quel coso lì, perchè è posizionato in ogni caso in un punto inutile, perchè se serve per segnalare il punto della fermate delle corriere, la posizione è sbagliata, perchè è da tempo che non si fermano lì, ma in piazza.
Il punto più ideale da mettere (e forse più utile) era in quel punto della piazza, dove si fermano le corriere.
Ho visto l’orologio. Assolutamente inutile ed antiestetico.
Chissà se nei comuni limitrofi ne sono spuntati e se sì, cosa pubblicizzano e soprattutto dove li hanno dislocati….
il gusto dell’orrido non ha confini, ma sopratutto mi rivolgerei a coloro i quali hanno dato il benestare al posizionamento di questi obrobri manifestando una mancanza totale di quella visione culturale necessaria per svolgere il proprio lavoro in un sito come il nostro ove i riscontri storici e le opere del Biancini sembrano ribellarsi.
E’ talmente paradossale che, credo, si tratti di un errore. Ci sono voluti circa venti anni per “pulire” la via Emilia da tutte le insegne pubblicitarie (eccetto farmacie e tabacchi) e questo per volontà (e ordinanze) dell’Amministrazione comunale. Vedere ora quelle insegne è quindi molto strano. Credo (spero) che quando chi di dovere approfondirà la questione, quell’insegna sarà senz’altro rimossa.
Beh di brutture ce ne sono anche altre. C’è ad esempio un’insegna luminosa a led che è eccessivamente appariscente e collocata all’inizio di via Emilia interna. Credo che non sia neanche a norma dato che c’è da rimanere accecati mentre si percorre con automezzo quel tratto di strada in entrambe le direzioni.